Le Cose Che Non ho – Marco Mengoni (Base sottotitolata)

Giuseppe Ago, 4 Gennaio 2016

www.mengonimarco.altervista.org (unofficial Blog), ha realizzato questa base ritenendo giusto di dare la possibilità a chiunque voglia cantare, con la musica in sottofondo, questo bellissimo brano.

“Le cose che non ho”, video – base sottotitolata

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le cose che non ho – Marco Mengoni

Le cose che non ho sono come te
Ti assomigliano un po’, sono bellissime
mentre guido piano verso casa
in compagnia di una radio accesa
c’è una canzone che riempie l’aria della sera.
Le cose che non ho, radici e nuvole
e lì in mezzo ci sei tu da qualche parte
a volte un nome sulle labbra appese
anche se più leggere di una piuma
quando il suono di una felicità che si consuma.

La mia vita è sempre uguale, sembra calma come me
appena sotto la superficie c’è tutto quello che ho di te
E so che non si torna indietro mai
lo so io, lo sai tu
ma se dovessi cambiare idea, io sarò qui.

Le cose che non ho, ragioni e regole
E anche il cuore adesso sa che cosa fare
Avrei voluto regalarti i miei sogni
e farti ridere fino a stancarti,
ti avrei difesa dai dispiaceri con le mie mani.

La mia vita è sempre uguale, sembra calma come me
appena sotto la superficie c’è tutto quello che ho di te
E so che non si torna indietro mai
lo so io, lo sai tu
ma se dovessi cambiare idea, io.
e se dovessi cercarmi ancora, io.

Sarò qui perché di te non c’è niente che non so
e non avrò paura di un addio sincero
ma devi crederci davvero
La mia vita è sempre uguale, sembra calma come me
appena sotto la superficie c’è tutto quello che ho di te
E so che non si torna indietro mai
lo so io, lo sai tu
ma se dovessi cambiare idea, io
e se dovessi cercarmi ancora, io sarò

 

Marco Mengoni vs Emma Marrone: Ecco quanto hanno venduto finora!

Aggiornato il 22 dicembre 2015 08:19:34 da Cappiello L.

Quanto avranno venduto finora Marco Mengoni e Emma Marrone con i loro nuovi album? Scopriamolo insieme!

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Lo scorso 18 dicembre dicembre Marco Mengoni (che recentemente è tornato sul palco di ‘X Factor’ per esibirsi sulle note del suo nuovo singolo) ha presentato al pubblico di Radio Italia il suo nuovo album: ‘Le cose che non ho’. Nel corso dell’appuntamento speciale dedicato interamente ai suoi fan, il cantautore di Ronciglione (che è stato di recente anche ospite a ‘Che tempo che fa’) ha festeggiato un risultato straordinario. Con il suo ultimo progetto di inediti ‘Le cose che non ho’, Marco Mengoni ha infatti conquistato il primo posto nella classifica dei più venduti ed è riuscito ad ottenere, in sole due settimane, il platino per aver venduto più di 80mila copie. Un risultato a dir poco sconvolgente che conferma quanto il giovane artista sia amato nel nostro Bel Paese (e non solo)…scopri di pù su melty

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EMMA MARRONE: DISCO DI PLATINO IN ARRIVO PER ‘ADESSO’

Lo scorso 27 novembre Emma Marrone (che questa sera sarà ospite da Giorgio Panariello per presentare il suo nuovo singolo ‘Arriverà l’amore’) ha pubblicato il suo nuovo album di inediti. Dal titolo ‘Adesso’ (scopri la copertina e la tracklist su melty), il nuovo progetto della cantautrice salentina è arrivato a due anni di distanza dal fortunato ‘Schiena’ e ha subito debuttato al secondo posto tra i dischi più venduti della settimana. Proprio così: in meno di un mese, infatti, Emma Marrone (che si è goduta una cena al ristorante in compagnia di un celebre collega italiano) e il suo ‘Adesso’ sono riusciti ad ottenere il disco d’oro per aver venduto più di 49mila copie (nei prossimi giorni sarà certificato platino!)…scopri di più su melty..-

Marco Mengoni: record per “Le Cose Che Non Ho”.

ECCO QUANTO HA VENDUTO!

Aggiornato il 30 dicembre 2015 09:27:03 da Cappiello L.

Con il suo ‘Le cose che non ho’ Marco Mengoni conquista, in tre sole settimane, il doppio disco di platino. Ecco quanto ha venduto!

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Lo scorso 18 dicembre dicembre Marco Mengoni (che recentemente è tornato sul palco di ‘X Factor’ per esibirsi sulle note del suo nuovo singolo) ha presentato al pubblico di Radio Italia il suo nuovo album: ‘Le cose che non ho’. Nel corso dell’appuntamento speciale dedicato interamente ai suoi fan, il cantautore di Ronciglione (che è stato di recente anche ospite a ‘Che tempo che fa’) ha festeggiato un risultato straordinario. Con il suo ultimo progetto di inediti ‘Le cose che non ho’, Marco Mengoni ha infatti conquistato il primo posto nella classifica dei più venduti ed è riuscito ad ottenere, in sole tre settimane, il doppio platino per aver venduto più di 115mila copie. Un risultato a dir poco sconvolgente che conferma quanto il giovane artista sia amato nel nostro Bel Paese (e non solo)…scopri di più su melty

Marco Mengoni, Tiziano Ferro e Laura Pausini.

Top musica italiana dicembre

Aggiornato il 28/dic/2015 10:05:27 da Cappiello L.

Marco Mengoni, Tiziano Ferro e Laura Pausini: questi sono stati i protagonisti – per quanto riguarda la musica – del mese di dicembre.

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 Marco Mengoni: disco di platino in una sola settimana. Lo scorso 18 dicembre dicembre Marco Mengoni (che recentemente è tornato sul palco di ‘X Factor’ per esibirsi sulle note del suo nuovo singolo) ha presentato al pubblico di Radio Italia il suo nuovo album: ‘Le cose che non ho’. Nel corso dell’appuntamento speciale dedicato interamente ai suoi fan, il cantautore di Ronciglione (che è stato di recente anche ospite a ‘Che tempo che fa’) ha festeggiato un risultato straordinario. Con il suo ultimo progetto di inediti, infatti, Marco Mengoni ha conquistato il primo posto nella classifica dei più venduti ed è riuscito ad ottenere, in sole due settimane, il platino per aver venduto più di 80mila copie. Un risultato inaspettato che ha confermato quanto il giovane artista sia amato nel nostro Bel Paese (e non solo)…approfondisci su melty

 

Marco Mengoni: ‘Invencible’

Nuovo singolo in Spagna

Marco Mengoni ha pubblicato per il mercato spagnolo ‘Invencible’, il suo nuovo singolo. Ecco l’anteprima audio della sua nuova canzone.

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Reduce dal successo ottenuto con il suo ultimo progetto discografico (‘Le cose che non ho’, in sole due settimane, ha veduto più di 80mila copie), Marco Mengoni è pronto a debuttare sul mercato latino con un nuovo album di inediti. Ebbene sì: a gennaio il cantautore di Ronciglione pubblicherà – in Spagna e in America Latina – ‘Liberando palabras’, la versione spagnola di ‘Parole in circolo’ (“Che bello! È partita una nuova avventura. Abbiamo fatto uscire i tre singoli in spagnolo e hanno avuto parecchio successo. Io amo molto questa lingua e la Sony ha amato molto i miei pezzi. Proprio per questo a gennaio uscirà la prima parte di ‘Parole in circolo’ e poi si vedrà”). Il nuovo album di Marco Mengoni non solo sarà anticipato dal singolo ‘Invencible’, ma vedrà lo stesso artista protagonista di un tour per promuovere l’intero progetto. Come andrà a finire? L’ex vincitore di ‘X Factor’ riuscirà a conquistare il pubblico spagnolo con la sua musica? Staremo a vedere. Intanto, godiamoci una piccolaanteprima del suo primo brano in spagnolo…approfondisci su melty

 

 

1500 fans, Marco Mengoni è tornato a Varese

Il cantante ha fatto tappa alla Casa del Disco in occasione del firma-copie del nuovo disco “Le cose che non ho”. Ad attenderlo una folla di persone

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Una coda lunga dall’inizio di Corso Matteotti alla Casa Del Disco di Piazza Podestà. Quando arriva Marco Mengoni i numeri parlano da soli:circa mille e cinquecento fan, un migliaio di dischi venduti in poche ore, fino a sei ore di coda per incontrarlo.

All’appuntamento varesino il cantante è arrivato puntuale: alle 14,30 ha fatto il ingresso in Piazza Podestà accolto dalle urla dei fan. Giacca di pelle nera, occhiali da sole e sorriso sul volto, il cantante ha salutato il pubblico per poi entrare nel negozio di dischi e iniziare la lunga trafila degli autografi. Foto, autografo sul disco, un abbraccio e saluto ad ogni persona presente.

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“E’ davvero bellissimo” raccontano le ragazze in coda..continua a leggere su VareseNews

Marco Mengoni: ‘Le cose che non ho’ disco di platino, ecco quanto ha venduto!

Aggiornato il 14/dic/2015 15:38:03 da Cappiello Lorenzo

Con il suo ‘Le cose che non ho’ Marco Mengoni conquista, in una sola settimana, il disco di platino.

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Ecco quanto ha venduto!Il prossimo 18 dicembre Marco Mengoni (che recentemente è tornato sul palco di ‘X Factor’ per esibirsi sulle note del suo nuovo singolo) presenterà al pubblico di Radio Italia il suo nuovo album: ‘Le cose che non ho’. In attesa, però, dell’appuntamento speciale dedicato interamente ai suoi fan, il cantautore di Ronciglione è pronto a festeggiare un risultato straordinario. Con il suo ultimo progetto di inediti ‘Le cose che non ho’, Marco Mengoni ha infatti conquistato il primo posto nella classifica dei più venduti ed è riuscito ad ottenere il platino per aver venduto più di 50mila copie. Un risultato a dir poco sconvolgente che conferma quanto il giovane artista sia amato nel nostro Bel Paese (e non solo).

MARCO MENGONI: ECCO LE DATE DEL NUOVO TOUR!

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Marco Mengoni ha annunciato recentemente le date del suo nuovo tour. Ecco dove canterà l’ex vincitore di ‘X Factor’: il 28 aprile al Pala Alpitour di Torino e proseguirà il 30 aprile alla Kioene Arena di Padova (ex PalaFabris), il 1° maggio all’Unipol Arena di Bologna, il 3 maggio al Mandela Forum di Firenze, il 4 maggio al 105 Stadium di Genova, il 6 maggio al Mediolanum Forum di Assago, il 10 maggio al Pala Evangelista di Perugia, il 12 maggio al Palalottomatica di Roma, il 15 maggio al Palasport di Acireale (Catania), il 17 maggio al Palasele di Eboli (Salerno), il 19 maggio al Modigliani Forum di Livorno e, infine, il 21 maggio nella splendida cornice dell’Arena di Verona…segui l’articolo completo su melty.

Marco Mengoni, Rock Bottom: toccare il fondo

Di Viviana Barone, 8 dicembre 2015. Giusto per far capire il senso del brano senza la pretesa di aver tradotto un testo musicale: Rock Bottom di Marco Mengoni

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TOCCARE IL FONDO

Vorrei mettere la testa nella sabbia

Vorrei che le acque del mare mi portassero via
Come vorrei che qualcuno mi tenesse le mani
Ma ho troppo paura di chiederti di restare

Sono a terra, chiamo da solo il mio nome
Sono a terra, penso sia proprio così
Sono a terra, mi sembra che il mondo stia per finire
E pur desidero per noi un nuovo inizio

Perché riesco a sentire una vocina così esile
Ma forte abbastanza da farsi udire
C’è qualcos’altro, no, non fermarti ora, no, non arrenderti
Sì, riesco a sentire una vocina così esile
Eppure abbastanza forte da farsi udire
C’è qualcos’altro, non arrenderti, e tu sei qui alla fine

Toccare il fondo
Lo farò,
toccare il fondo
lo farò,
toccare il fondo
Non ho paura di farlo

Toccare il fondo
L’unica via è verso l’ alto
L’unica via è verso l’alto
L’unica via è verso l’alto
L’unica via è verso l’alto

( Ma ora sono in piedi) Ma ora sono in piedi con lo sguardo rivolto al sole
(Puoi venirmi a prendere?) Mi prendi e mi tieni tra le tue braccia amorevoli
( Pensavo che non mi sarei mai più svegliato) Pensavo di non volerlo far andar via mai più
(E’ stato un incubo) L’incubo ed io eravamo diventati una cosa sola
(Sono tutto solo, di nuovo) Sono a terra, chiamo da solo il mio nome
Sono a terra, credo sia proprio così
Sono a terra, mi sembra che il mondo stia per finire
E pur desidero per noi un nuovo inizio

Perché riesco a sentire una vocina così esile
Eppure così forte da farsi udire
C’è qualcos’altro, no, non fermarti ora, no, non arrenderti
Sì, riesco a sentire una vocina così esile
Ma abbastanza forte da farsi udire
C’è qualcos’altro, non arrenderti, e tu sei qui alla fine

Toccare il fondo
Lo farò,
toccare il fondo
lo farò,
toccare il fondo
Non ho paura di farlo

Toccare il fondo
L’unica via è verso l’ alto
L’unica via è verso l’alto
L’unica via è verso l’alto
L’unica via è verso l’alto

Marco Mengoni : “Le cose che ha”

Di Concetta Guido, 8 dicembre 2015. Lo aveva promesso ( e Marco mantiene sempre le promesse – egli stesso è stato, agli esordi, la più bella promessa, mantenuta alla grande, della attuale musica giovane italiana -)

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e a meno di un anno dall’uscita del CD ” Parole in circolo” il cerchio si chiude ed esce la seconda parte del lavoro discografico, ” Le Cose Che Non Ho”, che contiene anche il brano omonimo del Cd costituente la prima parte del progetto, appunto “Parole in Circolo”.Un brano che racchiude, in un certo senso, il manifesto del progetto in parole e musica. In questo CD, in tutte le canzoni che lo compongono, si ‘legge’ di sentimenti, di voglia pazza di libertà, di sincerità, di gioia e di malinconia, di amore e di amicizia, di vita vissuta e da vivere, di sete di giustizia e di lealtà: si legge insomma, come è ovvio, di Marco! Di un ragazzo di oggi che sta facendo della sua vita un discorso, coerente, con se stesso e con la società, rapportandola anche a se stesso. Si legge del suo anelito, sincero e giusto, al miglioramento, attraverso delle canzoni,di un mondo fatto troppo spesso di ipocrisie e di ingiustizie. E le canzoni possono fare molto, in tal senso. Senza tema di essere tacciati di presunzione. Le canzoni,la musica, molto di più di altre forme di arte, incidono profondamente nella vita della gente, dei giovani,in particolare. I quali rappresentano il nodo cruciale del mondo. La prima canzone uscita, tratta da questo album di fotografie in musica, è la bellissima “Ti ho voluto bene veramente”, messa in video, come prima parte di un cortometraggio di cui questo video è il primo tempo. E su questo video/canzone credo che valga la pena di scrivere due parole in più. Pochi elementi, ma fondamentali, tracciano il significato della canzone: Il volersi lasciare alle spalle un passato di sbagli, di dolore, di occasioni perdute. L’aver la sensazione di stare meglio, man mano che ci si allontana da quello stesso passato, per poi capire che non si può sfuggire a se stessi. Un viaggio che riguarda la propria sfera emotiva e che parte dal subconscio, probabilmente, per approdare alla consapevolezza dell’Io. Alle prime battute, si profilano le fratture e i crepacci sulla terra, metafora delle fratture e delle scissioni di un’anima alla ricerca di se stessa. .. Antoine de Saint-Exupery ( chi non conosce il “Piccolo principe”?) è famoso come una specie di autore per bambini. Ma la sua opera maggiore è “Citadelle” una serie di riflessioni aforismatiche sulla vita, sul destino, sull’Uomo. In una delle sue riflessioni, Saint-Exupery dice, più o meno: “Quello che conta, per chi ascende su una montagna non è essere arrivato in cima; no, quello che conta è il viaggio”. Si tratta di un concetto analogo a quello espresso nel testo di “Ti ho voluto bene veramente “ una sorta di malinconico “Viaggio verso l’ignoto”, dove il protagonista va – apparentemente – lontano, per sfuggire ad un amore che presumiamo infelice, ma dove l’amore non è altro che il pretesto per andare lontano alla ricerca del più profondo se stesso, dunque, e pertanto. Non si può amare davvero senza investire nel rapporto una gran parte di se stessi. Ma non si può investire in nulla di sè, se non ci si conosce veramente. Fuga? Forse. Da qualcuno o da qualcosa? O semplicemente si parte per tornare e dunque – in definitiva – si gira in tondo? Penso che l’allontanamento – temporaneo – sia solo il tentativo di andare verso una ricerca…. difficile, irta di ostacoli, ma che serve a crescere. E credo che, per concludere questo capitolo, di carne a cuocere ce ne sia parecchia, per essere il tema di una canzone! Ed ora parliamo un poco del personaggio Marco Mengoni. Dell’Artista, canzoni a parte. Io parlerei di un ‘nuovo e vecchio’ Mengoni.Il NOSTRO nuovo ( e vecchio) Marco. Di vecchio, ma vecchio in quanto sempre presente, dunque sempre attuale, c’è la VOCE, che a seconda dei pezzi, delle occasioni, del pubblico presente, della vocazione del momento, viene modulata ad hoc, e può assumere invariabilmente i più disparati toni, da quello alto, anzi…altissimo ( il tanto a lui caro “mi bemolle”, che si apparenta tanto al “do”, che fa di Marco un tenore leggero) a quello più basso, caldo, virile e confidenziale. Per dirla tutta, quest’ultima prerogativa- dei toni più bassi- non è poi roba tanto vecchia, ma il Mengoni degli esordi prediligeva i toni alti ( “se cambierà…per te nascerò ancora.., per intenderci…). E poi ” giura sarò roccia contro il fuoco e il gelo…) e per convincere la sua voce deve essere suadente, calda, assertiva. E riesce molto bene, in questa impresa. Come gli riusciva molto bene gridare – nel senso di urlare al mondo tutta la sua sofferenza ma anche la sua speranza e il suo desiderio di rinascita ” se cambierà per te nascerò ancora”. Insomma,al Mengoni riescono col buco tutte, o quasi tutte, le ciambelle. A Mantova poi ha lanciato una nuova cover , durante il tour della scorsa stagione – sebbene io non parlerei tanto di cover, ma nel suo caso, di reinterpretazione personale dei brani di altri artisti, spesso evergreen, il più delle volte rivestendoli di nuova luce e…magia – quella La Llorona che è diventata un nuovo classico mengoniano, destinato a restare nella memoria collettiva di tanti che lo seguono in tour, su youtube, sui social. Insomma, ha preso un classico della musica latino-americana, che tratta di una struggente e tragica vicenda, che probabilmente ha un fondo di verità, diventata leggenda, che ha come protagonista una donna messicana,che innamoratasi di un nobile spagnolo giunto in terra dei Maia per conquistare, depredare e asservire un popolo, con lui concepisce tre figli. Poi ,abbandonata vilmente, disperata, uccide i figli. Resasi conto,questa Medea del Nuovo Mondo, dell’orrore in cui era incorsa, muore di dolore e resterà per sempre su quelle terre, gridando i suoi eterni lamenti e la sua disperazione senza soluzione. Storia che è una metafora della disperazione di tutto un popolo, dalla fine cultura, asservito allo “straniero”, senza pietà e misericordia. La voce del Mengoni in questa nuova interpretazione è stata fantastica! Rendeva molto bene l’idea del dramma; lui, in piedi ,dritto, quasi immobile, con le braccia quasi legate dietro la schiena, usa la voce, come protagonista assoluta, per raccontare la tragedia. Una voce unica, che ci racconta. recitando, che urla il suo dolore – e mi ricorda quel “grito de America”, magistralmente espresso da Placido Domingo, come analoga denuncia alla invasione delle truppe spagnole e al conseguente genocidio di tutto un popolo. Questo di La Llorona e’ sicuramente un nuovo Mengoni, un Mengoni più maturo, consapevole dei suoi mezzi espressivi, ma che non ostenta nulla di quella che è la sua potenza vocale e interpretativa. E lui stesso, ci racconta oggi, ” Ho deciso di lavorare per sottrazione: meno virtuosismi, per agire di più sulle emozioni. Abbasso le tonalità e mi muovo sui mondi più parlati. Ho più voglia di dire parole e meno di cercare note alte.” E veniamo al cantante-manager di se stesso, che detta legge per quanto riguarda il suo progetto creativo, che parte dal concepimento dei brani, sia nei testi sia nella musica. Lui è l’artefice principale, anche se coadiuvato da esperti musicisti e autori di testi. Il tutto credo che nasca da un’idea, in un certo senso globale, che parte da una canzone, per poi arrivare allo spettacolo che si sostanzia nel Live. Uno spettacolo che usa le canzoni per parlare di vari argomenti, che spesso seguono un fil rouge, e che trovano ispirazione in vari fatti della quotidianità, nella società attuale, e spesso nella deriva di questa società. E nel live offrono lo spunto per affrontare con il pubblico dei discorsi. Le canzoni dunque sono le protagoniste di un discorso globale, che trova altri co-protagonisti: Il teatro, o palazzetto che sia, il palco, il pubblico, parte determinante ed in causa, senza il quale non ci sarebbe nulla di tutto questo. E credo che Mengoni, quando progetta e crea, tenga in debita considerazione questo importante elemento. Questa corrispondenza e’ determinante. Ed anche la sua nota e ammirevole capacità di essere sempre diverso ed unicamente se stesso, nei vari concerti, anche in considerazione della sua notevole capacità di improvvisare, sia mossa da questo speciale ed esclusivo rapporto con la sua gente, con il suo ‘popolo’ – ed ora più che mai, visti i numeri, possiamo definirlo ‘popolo’. Parliamo dunque di un artista veramente all’altezza di questo termine. Che cresce di continuo. E con lui cresce l’entourage, ed il pubblico. Perché un pubblico all’altezza del suo artista completa e dà lustro all’artista stesso. In un certo senso egli si rispecchia in esso, e esso si rispecchia nel suo artista. E in assenza di questa peculiarità i palazzetti, come molti giornalisti presenti hanno notato, non ‘tremerebbero’, non fremerebbero e non sussulterebbero ad ogni movimento del protagonista, che sia un movimento vocale o fisico o psichico o tutte e tre le cose insieme. Come in definitiva sempre accade. E, per concludere, Mengoni è un protagonista, del mondo della musica, in cammino, con migliaia di aficionados che lo seguono con passione. Che ancora non sanno di preciso dove arriveranno, ma che sanno bene che ovunque li porterà il loro “generale” in capo, vivranno un’esperienza unica e appagante, da veri protagonisti. E questo è un compito che riesce solo e soltanto ad un vero ed autentico leader.

 

 

Marco Mengoni racconta Le Cose che non ho: video intervista

Sorrisi incontra il cantautore per farci raccontare tutto sul suo nuovo progetto

04 Dicembre 2015 – 12:46 di Alessandro Alicandri

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Marco Mengoni pubblica il 4 dicembre “Le cose che non ho“, album che vi abbiamo già raccontato in tutti i suoi dettagli durante la conferenza stampa. Dopo il successo di “Guerriero” e il triplo platino ottenuto da “Parole in circolo”, ecco la seconda parte del progetto. Undici canzoni tra le quali c’è “Ti ho voluto bene veramente“, il brano scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro “Solo due Satelliti” e quello realizzato da Sia, “Rock Bottom“. Nel brano conclusivo dell’opera, “Nemmeno un grammo“, rappa in inglese.

Con lui abbiamo abbiamo parlato di come andrebbe ascoltato l’album, quali erano i timori per questo suo nuovo lavoro. E ancora gli abbiamo chiesto precisazioni sulla presenza (con voce) di Giuliano nel pezzo, qualche anticipazione sul nuovo tour e un saluto per tutti i lettori di Sorrisi…continua a leggere l’articolo su Sorrisi e canzoni TV.

 

 

 

 

Marco Mengoni, chiusa la playlist del 2015

3 dicembre 2015, di MASSIMO LONGONI TGCOM24

Esce “Le cose che non ho”, album che chiude il percorso iniziato con “Parole in circolo”, uscito a gennaio. Nel disco anche canzoni scritte da Giuliano Sangiorgi e Sia 12:18 – Esce venerdì 4 dicembre “Le cose che non ho”, il nuovo album di Marco Mengoni che chiude idealmente quella playlist in divenire lasciata aperta a gennaio al momento dell’uscita di “Parole in circolo”. “In questo anno sono cresciuto e credo sia importante mandare messaggi – spiega lui -. Sono vicino a chiunque abbia lottato per migliorare la nostra civiltà. Cosa mi manca oggi? Il tempo di godermi il presente”.

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Ha aperto l’anno musicale italiano e ora di fatto lo chiude. In mezzo un tour breve ma intenso che nel 2016 vivrà la sua seconda tranche con un numero cospicuo di date, che molto probabilmente comprenderanno uno sconfinamento in alcuni Paesi europei. Per Marco Mengoni questo è stato un anno decisamente importante, caratterizzato da quella che all’uscita di “Parole in circolo” era stata definita una playlist (“ma non mi piace come termine, è troppo moderno, io sono anziano…”) in divenire. “E’ stato periodo creativo molto lungo che vorrei continuasse – spiega lui -. Ci ho messo tutto quello che potevo per equiparare i due dischi, renderli i più equilibrati possibile.”. Cosa ti ha lasciato questo periodo di lavoro così lungo e articolato? Devo ancora capire del tutto… Di sicuro oggi ho una consapevolezza e una maturità che mi serviranno in futuro. Ma io cerco di concentrarmi sempre sul presente. Devo ancora mettere a fuoco. Tu sei uno in continua evoluzione, ti dichiari perennemente insoddisfatto… Mi metto sempre in discussione e distruggo quello che poi faccio. La produzione e aver iniziato un percorso con Michele Canova, mi ha fatto crescere e prendere strade diverse, magari anche passando attraverso scontri. La musica è un mezzo per farmi crescere e per questo non sarò mai soddisfatto del tutto. C’è qualcosa di te che vorresti che i fan non si perdessero? Il lato che non deve sfuggire potrebbe essere un difetto ma alla fine diventa un pregio. Sono un testardo che va avanti sempre con l’obiettivo di superarsi. Io e il mio pubblico stiamo crescendo insieme, spero che questo lo avvertano. Sia nella mia musica che nel percorso che stiamo facendo insieme…continua a leggere l’articolo su…TGCOM24

A dicembre l’album di Marco Mengoni, Le Cose Che Non Ho: data di uscita e copertina

Manca poco al nuovo progetto discografico del Best Worldwide Act europeo: i primi dettagli.

27 ottobre 2015 di Cinzia Del Prete

Grandi notizie per i fan di Marco Mengoni! La data di uscita del suo nuovo progetto discografico di inediti è stata rivelata così come il titolo e la copertina. La seconda parte della sua playlist in divenire si intitolerà Le Cose Che Non Ho e arriverà in tutti i negozi di musica e in digital download il prossimo 4 dicembre su etichetta Sony Music...continua a leggere l’articolo su OPTIMAgazine…

MARCO MENGONI ED IL SUO “STREAM OF CONSCIOUNESS” IN MUSICA

Di Viviana Barone, 25 novembre 2015 (questo articolo è pubblicato anche su FMD)

1di Viviana Barone

Pare sia una fase del processo di costruzione di un artista, che inizia da giovane e prosegue nelle fasi della sua maturità ed ha a che fare con la “parola” più che con la “lingua”. Le riflessioni che seguono partono dall’ipotesi, temeraria ahimè, che il mood del nuovo album di Marco Mengoni “Le cose che non ho”, ideato come seguito alla prima parte del suo “Parole in circolo” ed in uscita il 4 dicembre prossimo, sia desumibile dall’ascolto delle prime due tracce rese pubbliche, in particolare la prima: “Ti ho voluto bene veramente“, “Resti indifferente“. Per quanto l’ipotesi sia audace, credo non sia possibile non rilevare immediatamente un cambiamento di intenzione e di stile. Non cambiamento radicale, sia chiaro, perché i semi di questa “rivoluzione cantautorale” erano presenti anche nella prima parte dell’album, anzi alcune caratteristiche, in particolare strumentali e melodiche, riaffiorano segnalando una continuità ed anche, in alcuni momenti, una contiguità. Nell’interprete da giovane, che si accinge ad esplorare la sua vita di uomo ed artista, c’è sempre stata una coesistenza di istanze varie ed anche contrastanti, spesso anche criticate, per cui la sua scelta attuale sia , credo, quella di porre l’accento di volta in volta su situazioni e momenti all’interno di un percorso esistenziale ed artistico in costante divenire che non offre dunque soluzioni di continuità bensì sfaccettature diverse di percorsi mutabili.

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L’attuale voluta dominanza delle parole si inserisce proprio in questa visione che si autodefinisce in evoluzione. E è nella “parola” che succede che … I pensieri fluiscono, si affollano, le parole li rincorrono, si avvicendano, rotolano in un continuum vocale, le emozioni si addensano e si intersecano, le note si susseguono, la musica si adegua, scivola , si impenna e poi si apre, il ritmo iniziale quasi liquido si rafforza per dar voce alla solidità di un’affermazione che non si offre a smentite, l’accompagnamento musicale si fa ridondante, pieno , complesso.

Il tempo verbale fluisce anch’esso a designare un presente in cui il passato è contestuale. Non ci sono cesure, il tutto scorre come librandosi su un immaginario tappeto volante che compie il suo viaggio cavalcando nuvole. Nuvole che possono aprirsi al temporale ma anche dissolversi all’alba di un nuovo mattino.

La voce, quella voce capace di sondare nel profondo tutte le innumerevoli sfumature dell’umana sensibilità, scorre anch’essa sicura su tutte le curve sonore e verbali e si dipana avvolgendo come una calda coperta tutti i viaggiatori che hanno intrapreso lo stesso viaggio.

C’era un giovane James (ndr James Joyce , romanziere inglese autore di un’opera giovanile A portrait of the artist as a young man e in seguito, tra tanti altri lavori, di Ulysses) che da racconti sui personaggi e gli ambienti della sua adolescenza, connotati dalla ricerca di illuminazioni esistenziali e di protagonisti simbolici ed allegorici, arriva come per spontanea esigenza alla voglia di dilatare il tempo narrativo per dar voce a pensieri e voci che contemporaneamente si affollano nella sua coscienza.

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Un tempo in cui un micro universo interiore si rivela più denso di un macro universo, sia pur intriso di genuino, ardente e giovanile desiderio di eroismo e di coordinate supreme. Anche perché quest’ultimo continua a fornirne al primo sostanza ed alimento. Ed è così che da costruzioni verbali logicamente definite e temporalmente ordinate si passa ad un linguaggio che si sveste di tutte le forme precostituite nella tensione verso il denudamento libero e totale della propria sensibilità.

C’è un giovane Marco che inizia la sua carriera di cantautore ed interprete immerso nel suo sogno di individuare le grandi categorie che simbolizzano le esperienze umane, tutte, le sue e le nostre. Nei suoi sogni ci sono eroi, animali archetipi, mostri, simboli, grandi ideali e lotte universali in cui sublimare paure e desideri condivisi, un modo di attingere l’astratto per dare un senso alla propria piccola esperienza individuale.

Ed invece fulminea giunge la percezione che quel piccolo mondo in cui ognuno è protagonista è esattamente quello che è più facile da condividere , quello così totalmente umano da riuscire a raggiungere tutti gli umani. Con tutto il suo carico di debolezze ed errori, illusioni e delusioni, decadenze e rinascite, mete e sogni rincorsi e dunque potente calamita dell’altrui condivisione. E così la “parola” cambia, diventa concreta e fruibile senza la mediazione dei simboli, racconta una storia che è singola ma che tutti ci apparenta.

Mirabile intuizione che si inserisce in un percorso da giovane audace artista ad artista che ha maturato sulla propria pelle quelle sconfitte che la vita inevitabilmente ci riserva ma anche la possibilità di riscattarle attraverso un mutamento di rotta, un’inversione di percorso verso sentieri prima preclusi, che portano verso mete sconosciute ma il cui valore risiede nel fatto stesso di esistere e di essere percorribili. Con tutto il conforto che ne deriva.

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Il tempo e il ritmo si mettono al servizio dell’espressione vocale e musicale della propria storia e della propria identità, perché questo microcosmo è definito dalla musica e soltanto con l’armonica, congruente integrazione di testo, emozione, voce, arrangiamento, ritmo e soprattutto cadenza un brano di musica leggera diventa un mondo attraente, una suggestione potente che può affascinarci sino a farci desiderare di entrarvi per ritrovarci in esso al caldo e compresi.

E si rimane sorpresi da questo fluire ritmico e vocale in brani in cui dunque l’artista si discosta da quanto sperimentato fino ad adesso visto che, grazie alla sua naturale propensione verso un sound anglosassone, si era focalizzato, sin dall’inizio, su una versificazione quasi sincopata per riprodurre una cadenza internazionale in una lingua come l’italiano con DNA ad essa non molto congeniale.

Anche la scelta della playlist in divenire, da Marco fortemente voluta, si innesta in felice congiunzione con questa visione oserei dire ”filmica” della vita in cui ogni fotogramma ha una sua valenza di significato e bellezza ma non è mai fine a se stesso, è solo un un’infinitesima tessera di un affresco complessivo che continua finchè la vita fluisce.

Così il ricordo di ieri si unisce all’emozione di oggi sia pure in veste mutata, non scompare in quanto è diventato parte di noi che l’abbiamo vissuto. In qualche modo ci indica anche il percorso che ci attende domani, un domani che non ci fa più tanta paura perchè la nuova forza che il superamento del dolore di ieri ci ha fornito ci rende più sereni nel guardare al futuro. Non a caso anche il video del primo singolo andrà a costituire, insieme con i successivi, un cortometraggio finale che definirà una storia ed un vissuto.

Il fascino di questo fluire interattivo tra stimoli di origine diversa ci fa presagire che parte integrante di questo nuovo capitolo musicale saranno anche le esperienze vissute all’interno dell’anno trascorso ma soprattutto del tour che si è concluso lo scorso maggio.

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Anche gli abbracci ed il calore ricevuto e rinviato non si dimenticano, sedimentati in tutti avranno voce, ne sono certa, anche in questo album e nel nuovo tour insieme con tutte le verifiche acustiche e sonore che, con l’attenzione da perfezionista testardo che Marco Mengoni dedica loro, verranno arricchite anch’esse dalle esperienze vissute.

La bellezza di questa continua interazione tra esseri umani, strumenti, sperimentazioni vocali è tratto dominante di questo giovane artista che dal passato, anche musicale, trae forma e sostanza per il suo sguardo altrove e sul futuro.

Appassionante dunque questo percorso con la possibilità di ulteriori svolte ad oggi impreviste ed è proprio quella nozione d’imprevedibilità l’elemento primario del suo fascino.

Tutti noi cultori della comunicazione artistica potente, ne sono sicura, ne trarremo vantaggio e godimento.

 

 

Marco Mengoni Che tempo che fa/ puntata di ieri, sabato 21 novembre 2015

Giuseppe Ago, 22 novembre 2015

rai 3

Fabio Fazio, come di consuetudine nel weekend, torna anche oggi sul piccolo schermo di RAI 3 per una nuova puntata del suo varietà. I telespettatori sono rimasti piacevolmente colpiti anche dall’appuntamento di ieri e non si sono tirati indietro facendolo presente sulla pagina Facebook ufficiale della trasmissione. “Bellissima puntata! Bravi Fazio e Gramellini che sanno aprire una finestra sul mondo, tra attualità, musica e spettacoli, con semplicità ed ironia. Complimenti davvero! A tratti, nella timidezza di Mengoni ho visto una parte di me” si legge infatti,  e anche “Bellissima puntata. Grazie per la presenza di Marco”, “Sempre il meglio che c’è in TV. Sempre imperdibile” e “Più spesso Mengoni bella puntata…fatta così con tanti ospiti insieme…è più bella” (clicca qui per vedere il post direttamente dal social). Gli ascolti registrati ieri a Che fuori tempo che fa hanno raggiunto 8,66% di share con 2 milioni e 234 mila telespettatori, un buon risultato. (clicca qui per vedere l’articolo)

Anticipazioni Che fuori tempo che fa del 21 novembre 2015: Marco Mengoni tra gli ospiti, info streaming

Scritto da: Valentina Gambino Il 21 novembre 2015

mtv 2015

Stasera, sabato 21 novembre 2015, andrà in onda sulla terza rete di Casa Rai, un nuovo appuntamento con Che fuori tempo che fa, il talk show condotto da Fabio Fazio con Massimo Gramellini a partire dalle 20.10. Tanto cinema, un po’ di letteratura e musica di qualità faranno da contorno – come sempre – alla nuova puntata. Ecco a seguire gli ospiti, anticipazioni e le informazioni utili per guardare la trasmissione in diretta e replica streaming dal portale di Rai.Tv. Anticipazioni Che fuori tempo che fa del 21 novembre 2015: ecco gli ospiti In studio: Roberta Vinci, nel doppio con Sara Errani ha vinto tutte le prove del Grande Slam, nel singolo, nel settembre scorso, ha battuto nella semifinale degli US Open 2015, a Flushing Meadows, la n.1 del mondo Serena Williams arrivando così a disputare la prima finale tutta italiana, nella storia del tennis, contro la sua amica Flavia Pennetta; Valerio Mastandrea, attore teatrale e cinematografico, una sessantina di film all’attivo in venti anni di attività, il 26 torna nelle sale come protagonista insieme con Giuseppe Battiston di “La felicità” è un sistema complesso di Gianni Zanasi. ANTICIPAZIONI CHE FUORI TEMPO CHE FA – Marco Mengoni, propone – in video – “Ti ho voluto veramente bene”, il primo singolo di lancio del nuovo album di inediti, Le cose che non ho, in uscita il prossimo 4 dicembre; Maria Pia Calzone è la moglie di Fabrizio Bentivoglio mentre Isabella Ragonese convive con Sergio Rubini e sono i protagonisti – ma Rubini è anche co-sceneggiatore e regista – di Dobbiamo parlare, nelle sale dal 19 novembre. Il controcanto comico della serata è affidato a Nino Frassica e a Fabio Volo. CHE TEMPO CHE FA IN STREAMING – Se volete seguire in live streaming la nuova puntata di Che fuori tempo che fa del 21 novembre 2015, basterà collegarsi a partire dalle ore 20.10 circa al sito Rai.Tv dal quale da domani sarà disponibile anche la replica streaming nell’apposita categoria Rai Replay.

Marco Mengoni raddoppia alcune date dei suoi Live

Giuseppe Ago,15 novembre 2015

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Marco Mengoni ha deciso di regalare, come era prevedibile, altre date del suo concerto ai suoi fans che riguardano  il raddoppio di Roma e Verona.

Dopo la conferma delle numerose richieste di biglietti ai botteghini e soprattutto a Ticketone per accedere al suo nuovo #MENGONILIVE2016Marco Mengoni ha deciso di regalare ai suoi fans altre 2 date: Roma, il 12 e 13 maggio al Palalottomatica e Verona, il 21 e 22 maggio nella caratteristica e stupenda Arena di Verona

Il nuovo spettacolo che è distribuito dalla Live Nation, debutterà al Pala Alpitour di Torino il prossimo 18 aprile. l’acquisto dei biglietti per #MENGOLIVE2016 è disponibile nei centri autorizzati, su livenation.it, ticketone.it e tramite l’app ufficiale di Marco Mengoni.

Inoltre il Cantautore sta già conquistando moltissimi numeri con il pre order del suo nuovo album Le cose che non ho, che uscirà negli store il prossimo 4 dicembre. L’album è stato anticipato dal brano Ti ho voluto bene veramente (video e testo).

 

“Mi sentirei di dirti che un viaggio cambia un uomo, e il punto di partenza non è poi così lontano”

Concetta Guido, 8 novembre 2015

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“Mi sentirei di dirti che un viaggio cambia un uomo, e il punto di partenza non è poi così lontano”. Ecco, questa strofa tratta dalla multi osannata “Ti ho voluto bene veramente”, spiega, se possibile, la crescita di Marco. Una crescita tanto messa in evidenza da critici e giornalisti, ma, per quanto mi riguarda, meno sottolineata dall’Esercito. Io, come spesso ho detto, non ho purtroppo seguito X- Factor. Mia mamma, pianista, dunque con una qualche competenza musicale, mi disse più volte che al Talent di Raidue partecipava un ragazzo di grandissimo talento. Mi sollecitava, mia mamma, a guardare almeno una volta, X-Factor. Io, dura e stupida, e presa da tante cose mie, non seguii il suo consiglio. Salvo poi pentirmi amaramente il 20 febbraio 2010. Durante l’ultima esibizione a Sanremo. Che registrai e vidi -giuro- per tutta la notte, a ripetizione. Non potevo credere che un cantante italiano potesse cantare in quel modo. Che un cantante italiano potesse avere un tale carisma e una tale personalità artistica. Tranne qualche cantautore grandissimo, non amavo la musica italiana. Non potevo credere che avesse 21 anni soltanto. Quando poi i giorni seguenti mi informai su Internet e lessi articoli di giornali su di lui, rimasi sorpresa. Non per il fatto che avesse a 21 anni quel talento indiscutibile – il talento c’è o non c’è, non è una faccenda anagrafica- ma per come si muoveva sul palco e per la “tecnica” ineccepibile con la quale cantava. Un ragazzo senza praticamente esperienza! Grande, mi dissi. E presi a seguirlo proprio come una ‘fanatica’ innamoratissima! Ora, è chiaro che negli anni quella tecnica si è ancora più affinata, che abbia acquisito una ulteriore notevole sicurezza, ma dire che Marco era un ragazzo timido, mi fa sorridere. Marco nella vita privata poteva anche essere un ragazzo timido, ma, MA SU UN PALCOSCENICO SI È DA SUBITO MANGIATO IL MONDO! Ricordiamo tutte le esibizioni del Re Matto Tour? Ricordiamo Napoli, Capodanno 2011? Era già una POP STAR a tutti gli effetti. Ora critici e giornalisti, tanto miopi allora, hanno inforcato spessi occhiali da vista e vedono la realtà: un artista UNICO, uguale solo a se stesso, come dissi l’altro giorno Qui in un commento ad un post, e dal respiro INTERNAZIONALE. Unico artista italiano che sfonderà anche all’estero – si badi, non ho usato il verbo al condizionale, ma al futuro: Sfonderà. E mi prendo ancora una volta, lo faccio da sei anni, ahahahah, la responsabilità di ciò che ho appena affermato-. Il motivo di questo mio presente ‘papillo pop’?!? Ho appena visto la registrazione della puntata di ieri di” Mattina in Famiglia”, su Raiuno, riguardante lo spazio dedicato a Marco. E questo è il mio commento. Stop!

 

 

La MIA “Ti ho voluto bene veramente, Marco!”

Concetta guido, 8 novembre 2015

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La MIA “Ti ho voluto bene veramente, Marco!” Ahahahah perdonami, Marco, per aver rovinato questa stupenda canzone!” Così, il 20 Febbraio 2010, sono partita per un lungo Viaggio, che spero non termini più, un viaggio verso la Mattita’ più matta che esista. Lontana dagli errori e dagli sbagli che ho commesso, per inesperienza, che mi fecero seguire artisti non grandi come te. Ho visitato luoghi per poterti vedere, durante i tour. E più mi avvicinavo a quei luoghi e più sentivo di star BENE. E pioveva molto oppure nevicava o c’era il solleone, eppure io viaggiavo. A volte mi fermavo per riscaldarmi o rinfrescarmi in un bar. Ti pensavo. Sognando ad occhi aperti a bordo di un aereo, credevo di vedere fra le nubi il tuo riflesso. Le luci dentro i palazzetti sembravano lontane, ed io che mi sentivo felice 😃 di raggiungerle. E mi cambiava il volto, da ebete 😃 felice, i capelli mi crescevano sempre di più, perché non avevo tempo di andare da un parrucchiere, stavo sempre su internet, per sapere di te! Trascorsi giorni interi a scrivere e a parlare di te! E quanto avrei voluto in quegli istanti che ci fossi, che fossi vicino a me. Perché ti voglio bene veramente! E non esiste un luogo dove non mi torni in mente, a casa, in studio, al supermercato, al cinema, dal medico e dal veterinario. Avrei voluto averti vicino veramente e non sentirmi dire che vaneggio. Avrei trovato molte più risposte, se avessi chiesto a te direttamente , ma non fa niente, provo ad immaginarle. Non posso farle, ché sei così lontano. Mi sentirei di dirti che il viaggio verso i palcoscenici cambia una donna. E il punto di partenza, da casa, sembra ormai così lontano! La meta è ora un posto, ma è anche quello che proviamo durante un tuo concerto. E sappiamo dove e quando arriveremo😁! Trascorsi giorni interi senza dire una parola, dopo il brivido caldo di un tuo concerto. Mi dolevo che fossi davvero lontano. Sapessimo prima di quando partiamo, il senso di essere fan e la meta, a quale punto di felicità e sofferenza arriveremo, avvertendo il richiamo di te. Perché ti voglio bene veramente 😍. E non esiste un luogo dove non mi torni in mente. E avrei voluto averti veramente. E non sapere che tutto e’ terribilmente irreale. Avrei trovato tutte le risposte, se me le avessi date tu, con uno sguardo. Non posso farlo ora e mai per sempre, ché sei cosi lontano. Non posso farlo ora….to be continued….”

Marco Mengoni: nuovo album in spagnolo nel 2016

Aggiornato il 7 novembre 2015, 19:09:08 da Lorenzo Cappiellomarcomengoni-sclero1-740x350

Marco Mengoni è pronto a tornare sulle scene discografiche spagnole con un nuovo album. Ecco quando uscirà.

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Reduce dal successo del suo nuovo singolo (‘Ti ho voluto bene veramente), in sole due settimane, ha conquistato il disco d’oro per le 25mila copie vendute), Marco Mengoni è pronto a tornare sulle scene discografiche spagnole con un nuovo album. Il cantautore di Ronciglione, dopo aver debuttato l’anno scorso con l’EP ‘Pronto a correre’, pubblicherà prossimamente (secondo alcune voci di corridoio, nel 2016) il suo primo vero progetto in spagnolo. Proprio così: Marco Mengoni (che recentemente ha voluto regalare ai suoi fan un piccolo assaggio di ‘Le cose che non ho’, il suo nuovo disco di inediti), infatti, ha annunciato sulla sua pagina Facebook non solo di aver scelto le canzoni che andranno a comporre il nuovo album, ma anche di aver concluso la registrazione di tutti i brani. Insomma, senza alcun dubbio, un’ottima opportunità per l’artista che, ancora una volta, potrà rappresentare – con la sua musica – l’Italia nel mondo.

Scopri di più su http://www.melty.it/marco-mengoni-nuovo-album-in-spagnolo-nel-2016-a179385.html#G0TcyTo8APbQUEOu.99

Marco Mengoni in tour nel 2016. Il tour prenderà il via il 28 aprile al Pala Alpitour di Torino e proseguirà il 30 aprile alla Kioene Arena di Padova (ex PalaFabris), il 1° maggio all’Unipol Arena di Bologna, il 3 maggio al Mandela Forum di Firenze, il 4 maggio al 105 Stadium di Genova, il 6 maggio al Mediolanum Forum di Assago, il 10 maggio al Pala Evangelista di Perugia, il 12 maggio al Palalottomatica di Roma, il 15 maggio al Palasport di Acireale (Catania), il 17 maggio al Palasele di Eboli (Salerno), il 19 maggio al Modigliani Forum di Livorno e, infine, il 21 maggio nella splendida cornice dell’Arena di Verona. Scopri di più su http://www.melty.it/marco-mengoni-nuovo-album-in-spagnolo-nel-2016-a179385.html#G0TcyTo8APbQUEOu.99

 

Marco Mengoni: ‘Le cose che non ho’ è il nuovo album, copertina e data di pubblicazione

Aggiornato il 27 ottobre 2015 15:44:33 da Cappiello Lorenzo

le cose

ti_ho_voluto_bene_veramente_marco_mengoniReduce dal successo ottenuto con il suo nuovo singolo (‘Ti ho voluto bene veramente) si è subito classificato primo nei brani più venduti, scalzando il tormentone di questa estate targato Baby K e Giusy Ferreri), Marco Mengoni è pronto a tornare sulle scene discografiche italiane con un nuovo – e attesissimo – album di inediti. Il cantautore di Ronciglione, a meno di un anno di distanza dal fortunato ‘Parole in circolo’ (triplo disco di platino per le 150mila copie), pubblicherà infatti il prossimo 4 dicembre il suo nuovo progetto dal titolo ‘Le cose che non ho’. Il nuovo album, oltre ad essere stato anticipato dal nuovo singolo ‘Ti ho voluto bene veramente’, sarà anche accompagnato da un tour speciale che partirà nel mese di aprile e che terrà occupato lo stesso Marco per quasi un anno...continua a leggere