Marco Mengoni, doppiatore in “Lorax. Il Guardiano della Foresta”.

Marco Mengoni - Lorax

Marco Mengoni – Lorax

Di Concetta Guido, 26 giugno 2012

Dal primo giugno è nelle sale cinematografiche italiane “Lorax. Il guardiano della foresta”. Cartoon ecologista, prodotto da una delle più famose majors americane, la Universal, tratto da un best seller del DR. Seuss, autore, fra gli altri, de “Il Grinch” e di “Horton“, un mostro sacro della letteratura per bambini. Lorax, il libro, uscì in Usa più di 40 anni addietro, e fu osteggiato e addirittura bandito in alcuni stati dell’Unione, soprattutto ad ‘opera’ dell’industria del legno, che lo vide come un attacco, pericoloso, ai loro affari. E, invece, l’Autore vide lontano: in 40 anni i problemi ambientali, non solo non sono stati affrontati con decisione dagli Stati in tutto il mondo, ma si sono ingigantiti in modo esponenziale. Anche un altro grande della letteratura per bambini – e non solo – Walt Disney, trattò, molto frequentemente, sui suoi celebri e didattici albi di cartoon, il problema dell’Inquinamento ambientale, ormai sono circa 50 anni, in tempi in cui la coscienza ambientalista era meno sentita ma i problemi sicuramente meno gravi di oggi. Lorax, una sorta di risvegliatore delle coscienze, potrebbe dar fastidio anche ai giorni attuali a lobby di potere che hanno tutto l’interesse a non far destare le stesse coscienze, a mantenerle sopite, nella crudele illusione che i problemi non affrontati non si aggraveranno e si potrà continuare a vivere in una sorta di illusoria felicità. Il profitto economico dei potenti della Terra, purtroppo, è superiore a molte lotte sacrosante! Lorax, un Barbalbero di Tolkeniana memoria, cerca di lottare, di far capire che gli interessi privati o di pochi non possono essere responsabili della distruzione di interi ecosistemi. Ma quando si rende conto dell’inutilità della sua battaglia, tristemente, abbandona con i suoi piccoli amici la foresta, in una scena molto forte: afferra con le dita la parte posteriore del suo corpo e vola via, in cerca di lidi più ospitali, ma con la segreta speranza di ritornare un giorno…. La voce italiana di Lorax è quella di Danny DeVito, il noto attore, produttore e regista americano, italiano di origini. E De Vito doppia anche la versione americana e di altri paesi,in altre lingue. Zac Efron è la voce americana di Ted Wiggins, il ragazzino che permette il risveglio di Onceler e dei suoi concittadini. E un bravissimo Marco Mengoni, alla sua prima esperienza cinematografica, ed in particolare con il doppiaggio, è la voce italiana di Onceler. Diretto, nel doppiaggio, magistralmente da Fiamma Izzo, doppiatrice ella stessa per tradizione familiare. Onceler, il cattivo del film, responsabile della distruzione di tutti gli alberi, per interesse economico personale, è frustrato, anche per colpa della  sua famiglia; egli trova la propria riscossa, a scapito del territorio e degli altri abitanti del pianeta, uomini e animali. Un ragazzo superficiale, più che cattivo, ignorante e attento al proprio ego, menefreghista nei confronti del prossimo. Eppure…in un mondo divenuto grigio e triste, dopo il taglio dell’ultimo ‘essere vegetale’, quando guarda andar via Lorax e i suoi amici,lo stesso Lorax, che aveva cercato di farlo ragionare e, per tenerlo sotto controllo, non lo aveva abbandonato a se stesso, dopo il taglio dei primi alberi, purchè si fosse limitato ad alcuni, Onceler ha una presa di coscienza, si pente, si chiude al mondo e si ritira in una casa buia, ad espiare la colpa. Ma proprio Onceler costituirà la chiave di volta di tutta la storia. Sollecitato da un ragazzino, Ted, che desidera per lui e per la sua bella, di vedere e godere di alberi veri, non di plastica. E Onceler ha conservato un tenero, piccolo e…ultimo… seme. Il seme della sua riabilitazione e della salvezza del Mondo. Un film, dunque, che diverte i piccoli insegnando, facendo riflettere sull’opportuntà che ancora abbiamo di salvare il Pianeta! Forse non è troppo tardi. Forse…Ma dobbiamo imparare a ‘dare’, oltre che a ‘prendere’ da questo nostro mondo tanto violentato e oltraggiato, perchè qualsiasi cosa si fa in questo senso, anche un piccolo gesto, sarà importante per salvare/salvarci. Non siamo i padroni di tutto: ogni abitante ha il diritto di cittadinanza, uomo, pianta o animale che sia. E il diritto sacrosanto di starci bene, su questa Terra, di godere della sua bellezza e della sua magia- se ancora si riesce a scorgerla, tra tante brutture e violenze- e possiamo ancora farcela. Ma fra poco si potrebbe arrivare ad un punto di non ritorno, come stava accadendo in Lorax, se non fosse stato per quel semino… Un film ben fatto, colorato ( saltano agli occhi le chiome rosa e arancio di surreali alberi, espressionisti, direi), positivo e che apre le porte alla speranza di un domani in cui si possa credere! Marco Mengoni, degno ‘collega’ del grande De Vito, è veramente all’altezza del compito. Doppia sia il superficiale e sciocco giovane Onceler, sia il più cupo ma avveduto anziano Onceler. E canta pure, inutile dirlo, magistralmente,due canzoni. Una voce che recita senza incertezze, che è padrona dei ruoli affidatigli – bravo a tal punto che la voce di Onceler anziano è veramente credibile, per essere la fresca voce di un ragazzo di 23 anni -. Bravissimo e credibilissimo. Addirittura sembra di vedere il suo viso e il suo fisico, dietro il personaggio che interpreta: non potendogli dare il corpo, gli affida l’anima.  D’altra parte, gli artisti dell’animazione, si avvalgono anche delle riprese video degli interpreti in fase di doppiaggio, per catturarne le caratteristiche fisiche e il modo di muoversi. E Mengoni, artista non solo nella voce, ma anche nella gestualità – chi ha avuto il piacere di vederlo in un suo Live, sa di cosa sto parlando- è stato un sopraffino interprete. Che sia l’inizio di una carriera di attore ad alti livelli? Noi ce e glielo auguriamo! Per il bene, anche, del Cinema italiano.  Che,mio punto di vista, necessita di volti nuovi e freschi, oltre che bellissimi.