London 04/08/2012. “Si è acceso un sole e chi l’ha acceso sei Tu!” Marco Mengoni in Concerto

Marco Mengoni

Marco Mengoni

7 agosto 2012 alle ore 10.09

Di Concetta Guido

Io: reduce da un massacrante ‘tour de force’ di lavoro, in giro per l’Italia. Eclissi totale di Facebook, Twitter, You Tube! Marco: di ritorno dagli States, ad Alghero per ritirare il meritatissimo Leggio d’Oro, per il suo straordinario e quasi inaspettato, per un esordiente sul campo, lavoro di doppiaggio in “Lorax. Il guardiano della foresta.” Poi giù a Matera, per la bella partecipazione a “Battiti Live”. E poi, di nuovo in volo, questa volta per Londra. L’occasione è ghiottissima. cantare per Casa Italia, di RadioItalia, a sostegno della nostra Squadra azzurra alle Olimpiadi. Io, dopo giorni vissuti lontana dal mondo dei Social Network,ritorno, e mi riappropio del mio ruolo di fan innamorata. Faccio un rapido giretto su You Tube in cerca dei Video nuovi, di Alghero, di Matera, di Londra. Ed è ritorno di fiamma! Non vedevo Marco da circa quindici giorni: ma dopo la prima inquadratura del primo video in visione, mi accorgo che il mio amore è sempre fortissimo, da cardiopalmo. Tachicardico perchè appagante. Non vedi l’Amato Bene da un po’, l’hai di certo pensato, cercato nei tuoi ricordi, ma quando lo rivedi sai con certezza che non avevi mai dimenticato, anzi al primo nuovo incontro ti accorgi che l’amore è più forte che mai. E la liason continua, la passione rivive gli antichi fasti. Video di Londra in primo piano: performance da ‘grandeur’ dello spettacolo. Ma c’erano dubbi? In primis ascolto l’intervista concessa alla giornalista Paola Gallo. E’ un incontro fra vecchi amici che si stimano e si apprezzano. Marco Mengoni sicuro, ironico, autoironico più che mai. Intelligenza e spirito da consumato showman. Meno male che egli stesso spesso ricorda a tutti di avere 23 anni, altrimenti pensi di avere davanti un autentico veterano dello show business. E poi i continui riferimenti ai nostri atleti, ci fanno rammentare l’italico orgoglio. Paola Gallo si diverte e lo appoggia nei suoi continui ‘frizzi e lazzi’ e poi, alla fine, ricorda come sia difficile intervistare Mengoni, un fiume in piena -ma non distruttivo- carico di energie positive e molto contagiose. Marco è sempre unico e mai uguale, ricordiamolo! Sempre se stesso, sinceramente se stesso, senza sovrastrutture e inutili smielamenti e ipocrisie.Ma… non lo amiamo anche per questo? Il Concerto. Sempre lo diciamo: i suoi pezzi e le sue cover sono continuamente e ottimamente diverse. Fantasia irrefrenabile, come pure la sua voglia continua di reinventarsi e di stupire. Ed è per questo, detto per inciso, che tanti fans vedono più che volentieri i suoi Concerti, dello stesso Tour, tante volte, visto che sembra di assistire sempre a nuovi spettacoli. Marco è meravigliosamente moderno, eppure rispettoso e ammiratore dei vecchi pezzi classici. Le Cover in mano sua rivivono e assumono una nuova veste, anzi una veste di passerella dell’alta moda. Questo modo di rapportarsi ai pezzi è uno dei suoi assi nella manica, oltre ad una voce importante ed indimenticabile, riconoscibilissima e potente, capace di ‘discese ardite e di stupefacenti risalite’. Unicamente diversa dalle altre Voci. Che goduria ascoltare dunque anche gli stessi pezzi, e così vedo i video del Concerto di Casa Italia con mille sensazioni che mi attraversano l’anima! Con amore e orgoglio. La mia attenzione si concentra comunque sulla nuova cover, ” Si è spento il sole” di Celentano. Simbolo della canzone italiana che si fa amare nel mondo. Credo che il contesto sia giusto. Italiano a Londra, Marco canta l’Italia, con passione e orgoglio. La canzone è ‘sua’ adesso, eppure di tutti noi. La condividiamo con Lui, la amiamo di nuovo. Ricordiamo il nostro passato canoro, nostro, solo nostro! Con un giovane interprete che racconta di cose passate e odierne. Mi ha colpito tantissimo il suo sguardo concentrato e attentissimo, perso quasi ‘nel silenzio di mille ricordi’, prima dell’interpretazione della bella canzone. I suoi occhi dallo sguardo fortissimo – altro punto di forza del Nostro, perchè uno sguardo così penetrante e intenso, io raramente l’ho visto- sono forieri di mille emozioni che passano gli schermi e invadono la nostra realtà per quei minuti straordinari, che ci trasportano in un altro mondo fatto di sogni e nel contempo di tangibili cose di vita quotidiana. E poi ad ogni canzone una sua personale interpretazione del pezzo, come prima di cantare L’Equilibrista, l’accostamento della canzone d’amore alla realtà italiana fatta di incertezze e di ricerca di un punto di equilibrio, necessario per darci la forza di andare avanti. Grande Artista, non ci possono essere dubbi. Ogni sua interpretazione è entusiasmante e coinvolgente. A Londra come a Matera, e come lo sarà fra poco in tante parti del mondo, ed anche fuori dall’ Italia gli tributeranno onori meritati e, direi, scontati. Marco, si è acceso un sole. E quel sole sei Tu! Ed ogni volta è un ri-innamorarsi. La magia e l’incanto si ripetono. La musica rivive ad ogni ascolto, e si eterna quell’attimo di creazione, come se un brano musicale vedesse la luce in ogni momento di ogni rappresentazione sincera e guidata dal “sacro fuoco dell’Arte”!

Si è spento il sole, Marco Mengoni