La storia di Marcos

 

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Ogni allusione a fatti e persone è puramente casuale. Credeteci.

Marcos era solo. Marcos era figlio unico. Chi non ha vissuto l’infanzia nella propria casa in compagnia festosa dei fratelli non riesce a comprendere quanto sia necessario, per un bimbo in ciclo evolutivo, lo scambio di emozioni e pensieri con coetanei nei momenti più intimi e diversi della giornata. Marcos teneva tutto dentro de sé, in un corpo che non gli sembrava adeguato. Certo, c’era il resto della famiglia, una rete protettiva allargata , fatta di genitori, zii, cugini e soprattutto nonni. C’era la scuola con i compagni e la cittadina con i compaesani ed amici. Ma da loro c’era da apprendere, a volte lezioni dure, da condividere ma necessariamente selezionando episodi e sensazioni, riassumendo e sintetizzando perchè l’attimo, ahimè, era fuggito. Allenamento duro e solitario questo continuo parlare a se stesso. La timidezza, frutto spesso di una mancata accettazione , chissà se da parte degli altri, più probabilmente da se stessi, che brutta bestia! Riflettere , rimuginare, piangere, penare e chiedere…cercare le vie d’uscita, isolarsi per non essere isolato, trovare il modo di non soffrire per non riuscire ad intonarsi alle altrui aspettative e modi di pensare. Matassa di sensazioni e pensieri di cui era difficile trovare il bandolo. Ma Marcos capiva che non poteva e non doveva rinunciare al proprio essere così come era, con tutte le sue care imperfezioni e le sue indicibili incertezze. Gli affetti più vicini rappresentano un sostegno emotivo ma trovare le chiavi interpretative del proprio vissuto richiede il coraggio personale e solitario di andare oltre, di non percorrere le vie usuali… che a lui non offrivano risposte. Neanche l’amore adolescenziale, una volta provato e sofferto, gli aveva fornito lo sbocco per superare la frattura con il mondo circostante. Anzi, aveva minato ancor di più il suo fragile nucleo esistenziale. La risposta doveva essere altrove. Il giovane Marcos non si arrendeva, per fortuna, anche perché la sua voglia di comunicare a pieno campo sussisteva intatta. Lui aveva però una carissima amica, confortante e suggestiva. Lei lo ispirava molto, lo intrigava e lo ammaliava, a lui riusciva facile seguirla e, con lei, poteva esprimersi liberamente. Magari anche lei, in seguito, sarebbe diventata estremamente esigente, ma per ora nel suo mondo circoscritto non imponeva dettami perentori. Con lei poteva lasciarsi andare e lei gli apriva molte porte inattese. Questo per ora libero legame lo avvinceva allo spasimo e sembrava foriero di sviluppi imprevisti. Chissà se lei poteva indicargli una via a lui confacente. Valeva la pena provarci…insieme, la loro estrema congenialità e quella sorta di complicità mai avvertita così intensamente sembrava fornire la risposta vincente. Osa Marcos, vai, seguila, abbandona tutto il resto, mi sa che alla fine lei non ti tradirà. Certo, un’impresa assecondarla, starle vicino, multiforme e versatile come nessun altro, ma lui, e questo era il bello, non lo era da meno. Duro lasciare la sua rete protettiva, il suo clan, la sua famiglia, le persone ed i luoghi noti e cari. Magari, sarebbe riuscito a ricrearla questa rete perché, in modo contraddittorio, lui ne sentiva l’esigenza pur rifiutandone i vincoli. E spiragli di luce cominciavano ad illuminare il cammino, la sintonia continuava, per la prima volta riusciva a parlare ad altri con il linguaggio di lei…certo non si aspettava di imbattersi in un ambiente ancora più impietoso e scorzoso dell’altro, una rete protettiva ricostruita ma con falle insospettabili perché nascoste. Colpi duri capaci di abbattere bisonti! Ma ormai, lei era dentro di lui e gli forniva una forza insospettata, non lo abbandonava mai, gli dava quella sicurezza che il mondo esterno cercava di distruggere. Ancora lotte, cammini in salita, sentieri impervi, ma, incredibilmente, anche innumerevoli riscontri da parte di sconosciuti che riuscivano a sentire la sua voce, le sue risate ed i suoi spasimi al di là di qualsiasi barriera. Ecco, ormai Marcos esisteva, la comunicazione fluiva, tanti lo accettavano come era e lui rifioriva, nel corpo e psicologicamente. Era diventato bellissimo, con quella luce interiore che disegna mondi e dà vita ai sogni. L’energia che emanava non rimaneva sterile ma gli ritornava amplificata da mille voci, mille sguardi, mille mani, mille gioie e mille commozioni. E cresceva quindi esponenzialmente. Come l’amore che ugualmente si incrementava, tanto da quasi sopraffarlo. Non un amore per una singola persona, ma un amore per gli esseri umani tutti e presi come singoli individui. Adesso il suo problema era diventato come riuscire a parlare ad ognuno pur parlando a tutti. Come abbracciare ognuno abbracciandoli tutti. Ma, incredibilmente, ci riusciva, forse perché il lungo allenamento a parlare con se stesso gli aveva fatto comprendere che quello era l’unico modo per raggiungere gli altri, saperli diversi eppur simili. Soprattutto nei sogni. E lo colpiva la consapevolezza che ognuno meritava affetto e comprensione nella sua imperfetta unicità. Aveva perdonato se stesso Marcos e quindi ormai amava tutti. E capiva anche che il suo destino lo avrebbe portato lontano, con il suo bagaglio di ricordi, emozioni ed affetti che ormai non erano più un vincolo ma arricchivano il suo mondo senza limitarlo. E lo aprivano senza remore ad una meravigliosa avventura che premia chi ha il coraggio di osare. Portando con sè tutto e tutti, il passato ed il presente ma proiettati nel futuro. A lui serviva la cognizione di un abbraccio globale e costante per rinvigorire la sua Lei, agli altri serviva lui per rinvigorire i propri sogni. Le risposte per lui erano arrivate ma stranamente erano così fertili che nutrivano tanti altri che ormai attingevano a lui come ad una fonte di inesauribile gettito. E non ne potevano fare a meno tanto da seguirlo in ogni dove, tesi finalmente a non perdere il suo Attimo Fuggente. Sono le risposte dell’Arte, quella vera che non teme i cambiamenti, anzi ricerca sentieri inesplorati per fare emergere nuove bellezze e nuovi incantamenti. A lei, nulla resiste ed i fortunati che hanno la possibilità di avvicinarsi a lei seguendola con passione e pazienza sono inevitabilmente premiati con una vita degna di essere vissuta.

Non Passerai (Video)

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