Incomparable, il video – Viviana Barone

Viviana Barone

Dell’Incomparable sono state dette tante cose incomparabili! Sul video poi, che ha colpito tutto il colpibile, metafore e simboli, atti e primi piani, sono stati analizzati con grande intuito e grande, anche, celerità! Stavolta, il discorso Mengoniano, ormai delineatosi nel tempo con tutta la sua complessità di sfumature e così denso di riferimenti intertestuali ed extratestuali, è apparso più lineare alle sensibilità singole che lo hanno recepito ed interrogato. E così dalle corde a forma d’arpa ai simboli ricorrenti nella metafisica Mengoniana, fuoco ed acqua, dai riflessi reminiscenti del vissuto anteriore al suo muoversi in avanti verso il futuro, al congiungersi degli spazi cari a lui, ma non solo a lui, teatro e spazi nudi ma “disegnati”, che delineano nel complesso un mondo articolato e sempre più aperto alla comunicazione ed alla condivisione, niente è stato tralasciato da occhi, orecchie e cuori ormai amanti senza rimedio! Metaforica perfino la sua voce, oso aggiungere, piena di vibrazioni non solo foniche ma anche impregnate di senso e sentimento fino all’ultima nota o sillaba per cui una lingua ignota incredibilmente ci diventa familiare e comprensibile! Scontata la motivazione, di fatto così assurge a linguaggio universale che diretto si rivolge al nucleo emotivo e pensante del suo pubblico. E così, stavolta io mi lascio andare all’analisi dei miei personali interrogativi alla vista delle immagini che scorrono, innanzitutto nel mio immaginario! Nella mia ricezione globale, quello che mi lascia ammaliata e senza fiato è quel funambolico uso della scia luminosa che a partire dalle mani si muove accompagnandolo in sintonia. E così la mia personale epifania si staglia netta, illuminata di colpo! Mi sono da sempre interrogata, non solo io ho ben ragione di pensare, su quella sottile malia che questo interprete profonde non appena compare, specie su un palco. E’ incanto, è magia e le immagini che si susseguono confermano la mia impressione, a mo’ di mago il protagonista si muove , illusionista ma solo nell’intento di consentire ai sogni di avverarsi! Pifferaio magico certo ma a nobile fine, effetti speciali sì, ma destinati a diventare ologrammi vivibili per ognuno di noi. E così, ogni pezzo del puzzle, come segnato da una sua interna spinta, si ricompone in un disegno complessivo ma per me il richiamo è ad una mia idea guida: c’è in tutti noi una “dose” di energia che ci caratterizza, una speciale onda elettromagnetica tutta nostra, una specie di aura specifica e arricchita dal nostro vissuto, che è come il nostro marchio di cui spesso stentiamo a renderci conto e di cui a volte rileviamo l’esistenza, sorprendendoci, nelle parole e nella ricezione di altri. Bene, quella sorgente luminosa interiore che spesso noi oscuriamo sopraffatti dai problemi del frustrante quotidiano ma anche dall’insinuante mediocrità imperante, in lui riluce intatta e viva, proprio come nella dizione scelta a definire il suo sogno in quell’ Incomparable che tanto ci avvince. Fulgida ma anche fragile, e ciononostante così dominante negli uomini puri da spingerli a lottare per mantenerla vivida. Sì, perché della lotta per portare avanti i propri sogni ce n’è bisogno, come c’è bisogno di preparazione ed approfondimento prima di lasciarsi andare a quella luce che ci pervade e guida! Non solo il Nostro la difende ma la cura ed alimenta nutrendosi di quei semi di Libertà e Musica che sono per lui scelta di vita. Ed il miracolo così si compie, perché quella sua cifra energetica che lo pervade e circonda diventa sempre più palpabile e sempre più visibile anche ad occhi ostili. Ma soprattutto si concretizza e vive in quella sua voce che sembra fatta “della stessa materia dei nostri sogni” e, aggiungo io, della stessa materia di cui è fatta la Musica. Anche fragile dunque ed affinchè non si infranga come quei bicchieri del suo sogno o come il calice del prete di Joyciana memoria, occorre che il terreno intorno a lui sia altrettanto impregnato di luce e alimentato con semi di consenso, ideali ed amore affinchè risulti predisposto alla ricezione e ad essere fertile di frutti. L’intuizione c’era in me da sempre ma ora la “tocco con mano” e sento che la sua veridicità mi connette al Nostro grazie ad un’immaginaria linea ideale in cui visioni simili si apparentano. So che alcuni di noi si muovono secondo percorsi simili, altri sono in gran “ ritardo” ma la speranza , si sa, è l’ultima dea! Un’ unica preoccupazione: troppi segnali convergenti, troppi coincidenze inusuali, attento Marco Mengoni , sei pur sempre un uomo! Marco Mengoni – Incomparable

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