…Impressioni ed emozioni…

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Margherita Marzullo

Salve a tutti. Dopo le due date di Pescara e Ronciglione, ho avuto un attimo di sbandamento e, io che in genere parlo e commento tanto, mi sono ritrovata senza parole. Troppe le emozioni. E davvero non so da dove cominciare per esprimere tutto quello che ho vissuto sulla mia pelle grazie a Marco. La data di Pescara è stata, per certi versi, ancora più bella di quella di Ronciglione. Marco non smetteva di ringraziarci , commosso e felice come non mai. Sono arrivata a Pescara, dopo aver incontrato la mia cuccioletta Chiara con la zia Giuliana (che è una “tosta” partita per accompagnare Chiara ma ormai devota alla causa ;))e lì ci siamo incontrate con Enza, Giuseppina, Christa, Annalisa, Ileana, Federica (e anche altre) per approntare la sorpresa dei palloncini e consegnare i fogli da distribuire nel teatro. E già questo è stato uno spasso, c’era un’aria di condivisione e di gioia da non credere, noi mengoniani ci riconosciamo subito, non ci sono barriere tra noi. Nessuna differenza d’età né vergogna, sembravamo tutti bambini felici di preparare la festa più bella. E chi se lo scorda mio marito in mezzo a tutte queste ragazzine alle prese con la bombola per gonfiare i palloncini! Ad un certo punto abbiamo coinvolto anche il papà di una ragazza che, dapprima scettico, poi man mano anche lui contento come noi. L’ansia era tanta, il pensiero che non andasse bene … Siamo entrati, il mio posto era spettacolare, 3° fila centro, proprio di fronte. Come parte l’intro di “Pronto a correre” c’è un boato e da li si è capito subito che il teatro avrebbe risposto e partecipato in pieno. Si capisce quando c’è calore e, appena Marco è apparso, un fremito ha attraversato il pubblico. Io non so cosa sia, chiamiamolo carisma , ma un carisma a mio avviso davvero potente che convoglia l’attenzione e la predisposizione alla gioia. Sorrisi , dovunque mi giravo c’erano sorrisi e occhi brillanti. Le canzoni scorrono veloci, parte “Bellissimo” e anche la nostra sorpresa. Su “la notte si accenderà” una cinquantina di palloncini si alzano in cielo, Marco li vede , non se li aspetta a questo punto del concerto, si volta verso le quinte e indica a qualcuno di guardare , è felice. Segue il loro volo fino a che non si vedono più nel cielo poi guarda noi e ci fa un sorriso che vale più di mille parole. Continuano le canzoni intervallate da piccoli schetch, che per noi che lo seguiamo spesso, sono sempre gli stessi, ma nonostante tutto ci fanno sempre divertire perché la sua mimica è davvero notevole ed è un piacere starlo a sentire. Marco ammalia, durante i brani ci guarda ci sorride, il suo sguardo sembra osservare uno per uno tutti gli spettatori ..è come se cantasse per uno solo di noi. Nel secondo tempo, è ancora più sciolto, toglie gli abiti eleganti e si ripropone in bermuda, la sua voce è ancora più potente e sicura, lui è una forza già da solo, ma si carica anche con le nostre urla, i nostri applausi, i nostri incitamenti , il nostro amore che gli arriva dalle centinaia di braccia alzate che si sporgono verso di lui. Cantiamo con lui. Io mi sciolgo su una Tonight spettacolare , che mi fa accapponare la pelle, e su Dall’Inferno che mi procura un brivido di piacere. Su 20 sigarette il pubblico fa partire la seconda sorpresa : i fogli con su scritto “Come sai tu sei per sempre ♥”. Una marea di fogli si alza, il bianco spicca nell’oscurità , Marco li vede, si commuove e come a Roma, si gira perché è troppa l’emozione e non riesce a cantare. Alla fine ci manda baci , sorrisi e cuori. Ci ringrazia ancora, all’Essenziale si siede per terra, noi corriamo sotto il palco e da lì cantiamo per lui e con lui questa meravigliosa canzone che ormai è un simbolo, il simbolo della rinascita e della condivisione. Si spengono le luci, va via ma noi lo chiamiamo, gli cantiamo a squarciagola “Tu tu non mi basti mai, davvero non mi basti mai”, lui riesce e ci ringrazia , dice di non sentirsi mai solo con noi. Canta “Natale senza regali” e si commuove, alla fine ha le lacrime. Con “Una parola” ormai sono tutti in delirio, si canta si balla. Tutti, dico tutti. Marco va via ma mai come adesso rimane presente. E’ presente dentro di noi grazie a quello che ci ha dato , a quello che ci ha fatto provare, all’amore (di cui lui è ormai portavoce) che ci unisce. Io quella sera ho sentito la potenza del suo messaggio, è stato un momento di gioia condivisa grazie al suo canto e alla sua persona. Si perché Marco non è solo un cantate ma davvero un ragazzo eccezionale. La sua umanità, umiltà, disponibilità sono tangibili. Quella sera l’ho sentito libero e felice. Potente nella voce e bravissimo. Io ero sotto il palco, le mie mani si alzavano quasi a volerlo toccare, quasi a volergli comunicare la mia felicità e quando i suoi occhi hanno incontrato i miei e per un attimo si sono soffermati, anche il mio cuore per un attimo si è fermato. Dopo questa “botta” invece di ritornare alla mia vita tranquilla che faccio? Mi preparo per andare a Ronciglione. Io lo chiamo il “Pellegrinaggio” ahahahah. Questa tappa per me è davvero speciale perché so che oltre Marco vedrò tante amiche del gruppo con cui parlo ormai da tanti anni ma che non ho mai incontrato. Sempre con il supporto del mio “santo marito” (come lo chiamano ormai le amiche di fb) aspettiamo a Roma Chiara Giuliana e finalmente Silene (con la quale è subito scattato un bellissimo feeling e che è simpaticissima e anche una gran pezzo di ragazza). Dopo pranzo partiamo per Ronciglione, in macchina si parla di Marco e di quello che significa questa tappa nella sua cittadina di nascita. Eravamo abbastanza euforiche e anche in ansia. Al primo cartello con la scritta Ronciglione costringo mio marito a fermarsi per fare la foto .hahahahah. O mio dio !!! ma cosa ci fa fare!!! Arriviamo al paese e decidiamo di andare direttamente alla premiazione, con la speranza di riuscire ad avere una postazione buona per vedere Marco, poichè non contavamo di trovare un buon posto allo stadio, considerando le fans appostate dalla mattina. La piazzetta non è tanto piena e troviamo un buon posto dove poi si sarebbe sarebbe fermata la macchina per farlo scendere. Parlo con una signora e parlando parlando mi rendo conto che è Alessia ( si la nostra Alessia del gruppo)hahhha..è proprio vero .. noi abbiamo la calamita.. ci attraiamo tra tanti. Ritrovo Viviana (bellissima vestita di bianco e abbronzatissima) Jessica (dal sorriso splendido ) Massimiliano ( davvero una persona squisita) Liz (le cui foto mi hanno fatto perdere la testa, sappilo ) Pina ( unica davvero) e faccio conoscenza con Silvia (altra grande fotografa simpatica e energica) Stefy (con la quale c’è stata subito grande complicità) e tante altre, per me meravigliose persone che mi hanno salutato con sorrisi enormi. L’attesa è tanta. Arriva Marco, un’apparizione. Noi stanche, sudate sotto il sole cocente. Lui perfetto, tuta e maglietta della salute bianco candido e con un sorriso brillante. E’ circondato dalle guardie del corpo, c’è Marta, Dalia, il papà.. insomma mi ha fatto un’impressione, sembrava di vedere un divo di Holliwood ( e in questi momenti penso a cosa gli frulla nel cervello, che cosa può significare per un ragazzo così giovane questa cosa enorme che gli sta capitando ) … Il boato dell’esercito, che intanto si è radunato nella piazzetta, lo accoglie calorosamente. Marco è emozionato, elargisce sorrisi, saluta il sindaco fa un piccolo discorso in cui ringrazia , spiega che questo avvenimento è molto importante per lui, ripete che le sue origini sono di Ronciglione ed è orgoglioso. ( è di coccio il ragazzo hahahah) saluta l’esercito e i fans alcuni dei quali riconosce in prima fila.. Viene premiato e riceve anche un quadro fatto da un artista locale. E’ normale che in quel momento io sia tanto orgogliosa di lui?? In fondo dico è un cantante, è ancora un ragazzo deve farne di strada, che cavolo c’entra che io mi commuovo così tanto!!! Fatto sta che io gongolo di gioia. Marco va via e allora si decide di andare alla mostra allestita in suo onore. Firmo il librone, mio marito che mi riprende ..io gli dico ma smettila !! ahhahaha . Alcune vetrine hanno la foto di Marco, io e Silene e Chiara ci fermiamo, facciamo le foto. Io mando baci. Hahahah..divertentissimo!!! Mio marito mi guarda !! hahaha Facciamo i panini e andiamo allo stadio. Incontro finalmente Aessandra … cara Alessandara e qui ti ringrazio pubblicamente , ormai sono tre anni che sono su questo gruppo e se non era per te che una sera mi hai fatto un messaggio per invitarmi ora io non sarei qui a poter raccontare tutto questo. Troppe ne abbiamo viste e passato ma l’amore per Marco è più forte di tutto e ci fa ritrovare comunque unite per lui. Conosco anche Giuseppe che molte ne deve sopportare con fans all’ultimo stadio come noi . Il campo non è pieno e troviamo un buon posto situato abbastanza sotto il palco. E di nuovo come se ci fosse stato una calamita vicino a noi riconosco (perché viste così spesso nelle foto di fb) tante care amiche che avevo davvero voglia di vedere dal vivo. Maria, Letizia, Lorena, Paola , Concetta ( e il suo bel marito Antonio). A tutte devo dire grazie, siete meravigliose ..siete come vi immaginavo… avete riempito molte mie sere, a volte quando avevo dei problemi mi collegavo su fb e parlando e cazzeggiando con voi mi avete fatto tornare il buonumore, mi avete dato spesso coraggio perché ho visto la vostra determinazione nel fare le cose, anche quando seguivate Marco in tutta Italia o non vi scoraggiavate nell’affrontare i problemi logistici pur di inseguire il vostro sogno. E siete belle. Belle e luminose. Come luminoso è stato l’ingresso di Marco sul palco. L’esercito c’era , un pò meno i ronciglionesi. Il guaio di seguire sempre un artista come facciamo noi fans è che si riescono a percepire piccole sfumature non visibili agli occhi dei più. Ci sono state piccole cose, dettagli che hanno reso diverso questo concerto. Ronciglione è stato qualcosa particolare, un tornare alle origini, uno spettacolo con un prospettiva diversa, quella che coinvolgeva Marco in primis, stavolta lui cantava per se stesso e non per una tappa del tour. Lo sguardo di Marco sulla folla ,sulle gradinate era qualcosa di diverso, era un cercare, comprendere, il suo un canto rivolto alla sua terra, ai suoi ricordi, al suo essere. C’è stata molta commozione e non solo nel momento finale di Natale senza regali, quando davvero non è riuscito a cantare per buona parte del pezzo perché piangeva a dirotto, ma questa tenerezza è stata sempre velata durante tutti i brani, Marco era diverso, l’ho sentito fragile pur nella sua potenza canora e nella sua infinita bravura. Davvero è stata un’ esperienza devastante per me…. Mi sono sgolata (pur essendo senza voce) cercavo di fargli arrivare il mio sostegno , la mia comprensione, il mio appoggio. Lui che dice siete importanti non sapete il bene che mi fate quando ci sono momenti difficili perché capitano a tutti, poi passano.. e ci guarda .. ragazzi fiuuuuu!!!! Parla di amore, fa cuori ,manda baci, ci chiama esercito dell’amore… cioè vi rendete conto !! e tutto inframmezzato da quelle canzoni che pur se sentire decine e decine di volte non sono mai le stesse, danno sempre brividi, non stancano mai. Guardo le compagne di avventura , perse come me, felici, con qualcuna ci abbracciamo. E’ un momento fantastico. E’ come se lo avessimo accompagnato ad affrontare questa cosa insieme, noi e lui. Ci guarda tutti, è come se volesse abbracciarci tutti e lo fa simbolicamente con quell’abbraccio ormai diventato consuetudine nei suoi concerti. In questa tappa abbiamo visto il cuore di Marco. Io ne sono davvero felice ma anche sconvolta. C’è un vuoto che voi tutte conoscete bene, in Bu lo chiamano depressione post tour…. Ed è così . Confesso che ho un po’ paura di questa cosa. Dopo aver visto tutte queste #cosesplendide come dice il capo , tornare alla quotidianità è difficile. L’amore di cui Marco parla è purtroppo ancora un po’ un’utopia ma io credo e spero che anche grazie a lui si possa realizzare. I suoi messaggi arrivano a tante persone , grazie ai suoi concerti, ai suoi video . Testimonianza ne è l’ultimo Non Passerai, vedendo il quale vi confesso ho pianto. Tutta quella tenerezza tutta insieme… è un video fantastico che mi ha commosso fin nel profondo, i sorrisi della gente…il suo sorriso finale… qualcosa di meraviglioso che mi fa ancor di più restare stupita e senza parole per ciò che Marco è e che riesce a realizzare. I suoi sogni prendono vita sotto forma di musica e di arte. E poi tutte le altre notizie che in questi giorni ci sono state, il video, il dvd a Taormina, le foto ( e che foto!!) , non si riesce a stare appresso a questo ragazzo che sembra un fiume in piena, un vulcano in eruzione, una forza della natura che non si si riesce più a contenere. Io gli dico grazie e ancora grazie. Ma ora devo stare in silenzio perché le parole non bastano più.

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