#GUERRIERO, di Marco Mengoni, secondo Concetta Guido

6 febbraio 2015, di Concetta Guido

 

Marco Mengoni #GUERRIERO

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 “E levo questa spada alta verso il cielo…giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo…” Lo scrosciare della pioggia che sembra quasi un lungo applauso. In queste prime battute il ricordo dei quattro elementi primordiali : acqua ( la pioggia) aria (il cielo) terra ( la roccia), fuoco. L’eroe archetipico entra in azione. Un’arma antica, una spada, levata in alto, non per offendere ma per difendere. Un bambino sfoglia un comics, e al giungere delle difficoltà della vita, vede materializzarsi il suo personaggio preferito, un guerriero – ognuno di noi ha sognato, qualche volta, di vedere uscire dalle pagine di un libro di avventure, o di un fumetto, il proprio eroe che lo soccorra e che lo aiuti! – Il bambino della Valle dei Re ora è cresciuto, è un uomo in erba, si intuisce già il guerriero che sarà….Una suggestiva realizzazione scenica che è molto di più, carica di significati “epici”, quale sembra essere. Di interesse per i grandi spazi aperti dell’anima e della mente. Un guerriero antico e moderno insieme. Che potrebbe anche essere sconfitto, ma che promette di rialzarsi – ecco la grandezza degli eroi: non l’invincibilità, poco credibile ed utopistica, ma la forza di rialzarsi dopo le inevitabili sconfitte della vita. Un eroe che con il suo protetto si sublima e diventa più forte – lo stesso Dio ha avuto bisogno dell’uomo, creandolo a sua immagine e somiglianza e non scegliendo di essere “unico” e “solo” negli infiniti spazi siderali. Lasciandolo sempre e in ogni caso libero di scegliere. Proprio così: la libertà come condizione essenziale – ” E resterò al tuo fianco fino a che vorrai” – Una versione moderna, tecnologica dell’Angelo custode. Questo è “Guerriero” di Marco Mengoni. Si può capire meglio il senso della canzone, osservando il video. Chi è il bambino? E’ Marco, forse. o una sua proiezione. E’ spaventato, spaurito, cerca – chi non lo ha fatto da piccolo – aiuto e protezione. E chi “vede” vicino a lui? Una specie di guerriero, che ha quasi le fattezze di un Ninja, come va di moda adesso. Ma il topos è sempre quello del protettore silenzioso, dell’Angelo custode. Che lo rende così forte da riuscire a fargli compiere l’azione più sublime: Il perdono. La sua forza è il perdono. Che evoluzione formidabile rispetto ai modelli d’oltreoceano! I supereroi forzuti e spietati, qui vengono umanizzati e – diciamolo pure – spiritualizzati. L’incantesimo è completato: Marco è l’eroe senza macchia e senza paura dei nuovi tempi. Il suo messaggio è vertiginoso: dalla forza al perdono. Nato per la guerra, arriva a difendere ogni debole, incarnato in un bambino. Sua è la ricerca della pace. La musica è meno veloce del solito, direi solenne: rock melodico, come di consueto, ma adeguata al tempo che cambia. E cambia evolvendosi, sembra volerci comunicare il Mengoni. ” Amore mio grande, amore che mi credi, vinceremo contro tutti e resteremo in piedi…” Grazie ancora una volta, Marco! Emoticon heart

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