Luther King e i diritti civili, lo show di Mengoni è un credo laico

Andrea Laffranchi, 7 maggio 2015

Mantova. Di parole in circolo ce ne sono tante. Non solo quelle delle canzoni (e del titolo del suo album). Nel suo tour partito dal Palabam di Mantova l’altra sera Marco si ritaglia un piccolo spazio per piccoli discorsi. In uno, prima di «Stanco», torna bambino (mentre sui megaschermi scorrono immagini di baby Marco) e racconta dei giochi che faceva in macchina coi genitori.

Il  cuore dello show, sia nelle parole che nello spettacolo arriva con «Esseri umani» mentre Mengoni recita una specie di credo laico in cui cita l’anniversario per il diritto di voto alle donne, Martin Luther King e i diritti dei neri, il coraggio di Lucia Annibali («Quando le ho sentito dire che non odiava chi l’ha sfregiata ho capito cos’è la vita») e Andrea,  «ragazzo dai pantaloni rosa» suicida perché si sentiva diverso. «Ci ho messo il micro e il macro della nostra società degli ultimi 70 anni. Vivo in questo Paese e in questo momento storico mi sento di dire queste cose.  Anzi, credo che vadano dette», racconta nei  camerini.                                                                                                                           È proprio su «Esseri umani» anche lo show raggiunge l’apice.Sul megaschermo in formato superpanoramico, c’è un salotto ripreso dall’alto. E Marco è lì, (s)comodamente seduto (e imbragato) in una poltrona appesa in verticale. I 6 mila (sold out, come questa sera e domani al Forum di Milano) esplodono.                                                                         Palco minimal in cui protagoniste sono le luci eleganti e il megaschermo che domina la scena si accende di proiezioni ad  alto tasso tecnologico. C’è subito  «Guerriero» a scaldare la serata. Mengoni, completo scuro, è molto controllato. È forse l’emozione che lo trattiene si riflette anche sulla minore tensione della prima parte.                                           Nel racconto della serata c’è anche un’app. su alcuni pezzi trasforma il telefonino in uno schermo che cambia colore a tempo di musica e che trasmette immagini. «Il messaggio è:non guardate un concerto attraverso il filtro del telefonino per registrare tutto. Facciamo il concerto assieme», spiega il protagonista. Non tutti lo colgono. «La valle dei Re» è la svolta: energia finalmente libera, sia sul palco che nel pubblico. Su    «Bellissimo» il ritmo sale e su   «I Got the fear». Marco si scioglie: la sua voce (e i fiati) ha quello scatto black che è nelle sue radici.  «L’essenziale» non deve nemmeno cantarla: la prima strofa se la gode accucciato sul palco coi cori delle fan. È qui non servono le parole.                                                                                                                                               Andrea Laffranchi

Mengoni Live 2016: il concerto della libertà

https://www.facebook.com/UnPensieroSpecialePerTeMarcoMengoni/

https://www.facebook.com/giuseppe.ago1, Giuseppe Ago, 24 agosto 2016

 La prima data del nuovo tour a Torino del 28 aprile 2016

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Per chi scrive musica, un nuovo concerto non comporta molte novità, sembra in coda a qualcosa di già fatto e già visto. In un ritorno atteso, di solito, manca quel poco di emozione. Marco Mengoni tuttavia, ha lanciato la sua carriera a folle velocità, correndo il doppio di qualsiasi altro artista italiano.

 Noi fans da qualche anno ci teniamo in allenamento per seguirlo. Perché lui vola. Abbiamo partecipato alla prima data il 28 aprile del suo MENGONILIVE2016 e siamo tornati a casa con qualcosa su cui meditare: Marco Mengoni coglie tutto il buono del MENGONILIVE2015 e lo assembla in una chiave nuova, più esplosiva.

Tutte le date di #MENGONILIVE2016

15 agosto 2016, Giuseppe Ago

Le date del tour promosso in collaborazione con LIVE NATION

Come si nota nell’elenco delle date, Marco Mengoni si esibirà con  il suo #MARCOMENGONILIVE2016 ancora a lungo, dando la possibilità a tutti coloro che lo amano di assistere a un suo concerto. La prevendita dei biglietti è disponibile su TICKETONE

http://www.marcomengoni.it/

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VIP PACK: MANTOVA 12 Novembre 2016 – Palabam

MANTOVA – 12 Novembre – Palabam

VIP PACK: MILANO – 16 Novembre – Mediolamum Forum
MILANO – 16 Novembre – Mediolanum Forum

MILANO – 17 Novembre – Mediolanum Forum

VIP PACK: CONEGLIANO – 19 Novembre – Zoppas Arena

CONEGLIANO – 19 Novembre – Zoppas Arena

VIP PACK: RIMINI – 20 Novembre – 105 Stadium

RIMINI – 20 Novembre – 105 Stadium

VIP PACK: PADOVA – 22 Novembre – Kioene Arena

PADOVA – 22 Novembre – Kioene Arena

VIP PACK: TORINO – 23 Novembre – Pala Alpitour

TORINO – 23 Novembre – Pala Alpitour

VIP PACK ROMA – 25 Novembre – PalaLottomatica

ROMA – 25 Novembre – PalaLottomatica

VIP PACK: CASERTA – 28 Novembre – Palamaggiò

CASERTA – 28 Novembre – Palamaggiò

VIP PACK: REGGIO CALABRIA – 30 Novembre – PalaCalafiore

REGGIO CALABRIA – 30 Novembre – PalaCalafiore
ANCONA – 2 Dicembre – Palapromoteo Estra
BOLZANO – 4 Dicembre – Palaonda
FRANCOFORTE – 6 Dicembre – Capitol
BRUXELLES – 8 Dicembre – Cirque Royal
AMSTERDAM – 9 Dicembre – Melkweg The Max
PARIGI – 11 Dicembre – Le Trianon
CITTÀ DI LUSSEMBURGO – 12 Dicembre – Rockhal
ZURIGO – 14 Dicembre – Volkhaus
COLONIA – 15 Dicembre – Live Music Hall
VIENNA – 18 Dicembre – Chaya Fuera
VARSAVIA – 20 Dicembre – Stodola

Marco Mengoni

Marco Mengoni

 

Marco Mengoni: alcune sue canzoni

Giuseppe Ago,  sabato 6 agosto 2016

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Mi ricordo Marco Mengoni nel lontano luglio 2010 a l’Arena del Mare a Genova.         Chi era presente si ricorderà che in quel concerto successe di tutto, addirittura mancò l’energia elettrica e Marco come se nulla fosse si mise a cantare alcuni brani famosi, naturalmente senza musica per ovvie ragioni. Io sorpreso, mi guardai intorno come per capire la provenienza di quella bellissima voce, che non aveva bisogno di alcun strumento musicale, perché la sua voce è strumento musicale accordato a 440 Hz.

Di seguito abbiamo scelto alcuni brani per ricordare l’evoluzione artistica di Marco Mengoni.

Credimi Ancora                     Ti ho voluto bene veramente     

Guerriero                            Io ti Aspetto

La Valle dei Re                   Esseri Umani

Pronto a Correre                In un Giorno Qualunque

L’Essenziale                      Parole in Circolo

Non Passerai


Consiglio: togliere il segno rosso sull’icona “ripetere” vicino all’icona “HD” del lettore.

Marco Mengoni, #Guerriero è quinto platino

Giuseppe Ago, 2 agosto 2016

guerriero Con  #GUERRIERO, Marco Mengoni, guadagna l’ennesimo (il quinto) PLATINO.  Continuano ad aumentare le vendite e le visualizzazioni  su YouTube  (+di 48 milioni di visualizzazioni), un record assoluto per un cantante italiano. Intanto continua il grande successo di #MENGONILIVE2016 tour, sold out ovunque il cantautore si esibisce. Anche all’estero. Nel frattempo sollazziamoci ascoltando Marco Mengoni – Guerriero.

 

 

Marco Mengoni ospite di Fabio Fazio

Marco Mengoni

Giuseppe Ago, 28 maggio 2016.

Marco Mengoni, il cantautore di Ronciglione (VT), il 28 maggio 2016 sarà ospite Di “Che fuori tempo che fa“. Giunto al giro di boa del suo strepitoso primo appuntamento con #MENGONILIVE2016, il cantautore questa sera si appresta ad andare su Rai 3. Una puntata questa che si preannuncia ricca di tanta buona musica giacché tra gli ospiti ci sarà Marco Mengoni, che non mancherà di farci sognare proponendo alcuni dei suoi ultimi successi:

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E MARCO MENGONI C’É

di Viviana Barone

Una lunga corsa di “avvicinamento” quella di Marco Mengoni nel suo tour live 2016, marcia di accostamento al suo pubblico le cui fila si incrementano a ritmo costante.

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Durante questa prima parte del Mengonilive2016 Tour , l’idea che si è delineata è che per avere una visione complessiva del suo “esserci” non è più sufficiente parlare di un’unica tappa perché il viaggio mengoniano ha una sua storia anche all’interno dell’evolversi del tour. Il racconto del suo viaggio cantautorale ed umano non è completamente leggibile se non si assorbono tutti quegli aspetti che come in un ideale, progressivo denudamento si offrono ad occhi ed orecchie famelici nei differenti momenti logistici e temporali che ne segnano il percorso.

Lui certamente c’è , in carne, ossa ,idee, riflessioni ,posture , movimento, emozioni e cambiamenti! E nel canto, un canto sempre più raffinato e libero che gestisce in piena consapevolezza. E’ più soul, più rock, è più r&b, è più dance, è perfino funky e rap, nei nuovi arrangiamenti dei sui pezzi che mutano veste ed anima in piena libertà. Ma non a caso, sempre in relazione agli specifici contenuti , melodie e contesti con una misura che rende ogni singolo pezzo un piccolo capolavoro fine a se stesso eppure impreziosito dall’incastonarsi in un mosaico complessivo che tutti li comprende e li accosta.

E se alla data zero di Montichiari la sua Solo ha infranto i confini delle precedenti versioni con un’interpretazione di sconvolgente profondità, e con inedite sonorità, tutta interiore e meno teatrale, a Roma l’apertura con Ti ho voluto bene veramente ha avuto un impatto musicale forte non raggiunto ancora nelle tappe precedenti.

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Di Verona, ultima tappa italiana del tour in corso, è difficile rendere la magia legata anche alla magnificenza della struttura ed a dei benevolenti che hanno regalato sole , luna e stelle a tutti i convenuti, italiani ma anche europei e americani, sotto quello stesso cielo.

E così il Mengoni nazionale diventa ancor più internazionale nelle versioni di una ipnotica Tonight, soul a dismisura con il supporto delle due coriste , di una Kiss, in omaggio a Prince, che riempe cuori ed udito grazie a straordinari fiati con cui la sua voce gareggia, di una Guerriero che investe nei suoni tribali di tamburi ossessivamente ritmati che ti entrano dentro irrimediabilmente. E ci restano.

E come il re di Anderseniana memoria, a Verona, il re Mengoni è nudo. Dopo aver attraversato le tante città italiane del suo tour , dopo averle vissute ed assimilate, gradualmente si è liberato di qualsiasi laccio iniziale e così si espone nella sua invereconda fragilità e non lesina pianto e risate, commozione e divertimento che con effetto immediato contagiano i presenti. E così tutti ballano freneticamente , rabbrividiscono con lui, ridono e sorridono o, come lui, versano lacrime di commozione, liberatorie. Tutta quell’energia che dal palco si è riversata nel sottopalco e con movimento a spirale è risalita fino a lui , non è più contenibile e si esprime finalmente Libera, Libera, Libera.

Come espressione di un’ energia così prorompente e non più trattenuta, conosco solo un esempio e si chiama Amore. E definirei proprio Amore quel flusso ininterrotto di interazione emotiva , sensoriale e linguistica che circola tra lui ed il suo pubblico.

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In nuce , tutti questi elementi erano presenti fin dalla data zero ma è avvincente assistere al loro aprirsi ed al loro evolversi nelle varie tappe del tour.

Ma in effetti, se dovessi rintracciare la nota dominante di questo live 2016 non esiterei ad individuarla nell’estendersi delle sue braccia verso l’abbraccio totale con il suo pubblico. Il suo desiderio forte di interazione non si riscontra solamente nell’aprirsi totalmente come Essere Umano ma trova concretizzazione negli innovativi accorgimenti tecnici e scenografici , dalla presenza del palchetto al centro del parterre che lui raggiunge grazie ad una carrucola che sovrasta la folla sottostante, dall’uso della sua applicazione che consente l’accensione contemporanea di migliaia di luci ecc. e si esplicita nei suoi discorsi e nelle sue parole che in alcuni casi aggiungono frasi nuove a brani noti . Con l’intento specifico, ancora una volta, di includere perfino nei testi quei tanto amati ascoltatori , che lui coccola all’infinito ed a cui estende il suo desiderio di protezione proprio come si fa con gli esseri che più sentiamo vicini.

Il suo invito a interconnettersi , ad interagire a tutti i livelli, a collegarsi in un unico virtuale abbraccio, in una catena in cui tutti sono anelli primari e necessari sembra rispondere ad un suo innato desiderio di fratellanza che elimina barriere e che è anche fonte di forza destinata a vincere.

E’ antica saggezza la sua ma anche feconda intuizione estremamente attuale e di mezzi attuali si serve per esprimersi.
E senza dubbi e senza remore, trova la via per raggiungere l’essere profondo degli astanti stimolati in reazione a ricambiare e moltiplicare testimonianze di affetto e di gratitudine nei confronti di chi ha dato loro momenti di felicità e benessere.

Che dire, è un benefico circolo in procinto di espandersi ad altri paesi europei a cominciare stasera dalla Spagna

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Mengoni data zero. Montichiari, 26 aprile 2016

Alessandra Ago, 27 aprile 2016

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Mi chiedo ogni volta come faccia Marco a stupirci in questo modo, e’ in continua evoluzione e crescita ed oramai non lo tiene piu’ nessuno, si concede ogni volta senza risparmiarsi al suo pubblico che lo segue con il sorriso sulla bocca per tutto il tempo lasciandosi alle spalle i grandi problemi che ci attanagliano. Nello stesso tempo entra nel sociale, ci fa pensare e ci da’ la forza per lottare. Che bella sensazione non essere soli, che bello condividere con lui parte della nostra vita, che bello averlo conosciuto e scelto di seguire!!! Le date sono tutte sold out ma,se qualcuno dovesse trovare biglietti in giro consiglio vivamente di andare a vedere il concerto, ne vale proprio la pena e da’ la carica necessaria ad andare avanti e magari aprire la mente su certi fatti della vita. Innovazione nella grafica della scenografia e coreografia. La famiglia e’ aumentata di due unita’ vocali ( che poi vedrete la’) brani rielaborati in modo magistrale, musicisti bravissimi. Grazie Marco!

…clicca il link sottostante per guardare il video…

https://www.facebook.com/giuseppe.ago1/videos/vb.100002847512697/824189247685985/?type=3&theater

“Amici”, i duetti Mengoni, Amoroso e Fedez

Scritto da Cappiello L.           Aggiornato il 22 aprile 2016

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Giunto alla 15ª edizione, ‘Amici’ è uno dei programmi più longevi della televisione italiana. Quali sono stati i duetti più indimenticabili di questi quindici anni?

(a cura di LORENZO CAPPIELLO) Maria De Filippi è, senza alcun dubbio, una delle regine incontrastate delle televisione italiana. Ogni programma che conduce o che produce riscuote tantissimo successo: non solo dal punto di vista degli ascolti (‘C’è posta per te’ si aggira al 23% di share, mentre ‘Amici’ al 21%), ma anche dal punto di vista della critica. Una delle sue trasmissioni più longeve e più fortunate è sicuramente il talent show per eccellenza di Canale 5: ‘Amici’. Giunto alla sua quindicesima edizione, il programma è ancora in perfetta salute (il calo degli ascolti è fisiologico; la presenza dei canali non generalisti di certo non aiuta) e, in ogni sua annata, riesce a ‘sfornare’ almeno un artista di successo (lo scorso anno Maria De Filippi con il suo talent ha ‘lanciato’ i The Kolors). Continua a leggere su melty

 

 

 

 

Mengoni, Pausini, Marrone e Amoroso, insieme per un evento Rai

Quali saranno gli ospiti di quest’anno ai ‘Wind Music Awards’? Scopri di più su melty.

Lorenzo Cappiello, 13 aprile 2016

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(a cura di LORENZO CAPPIELLO) Dopo il successo ottenuto lo scorso anno (la manifestazione aveva registrato su Rai 1 il 26% di share con quasi 5 milioni di telespettatori), sono pronti a tornare, sulla prima rete nazionale, i ‘Wind Music Awards’. Condotti (con ogni probabilità) da Vanessa Incontrada e da Carlo Conti, i tanto ambiti premi della musica italiana (e non solo) andranno a premiare tutti gli artisti che sono riusciti, in questi ultimi dodici mesi, ad aggiudicarsi almeno il disco d’oro (25 mila copie vendute) per il loro ultimo album o per i loro singoli. Il tutto per una serata di grande musica e di grande spettacolo che potrà contare sulla presenza di ospiti molto importanti.

Secondo, infatti, le prime voci di corridoio, calcheranno l’edizione 2016 dei ‘Wind Music Awards’ Laura Pausini (la Rai, dopo il successo di ‘Laura e Paola’, ha chiesto alla cantante di condurre – assieme alla sua amica e collega Cortellesi – il prossimo ‘Festival di Sanremo’, in compagnia di Carlo Conti), Marco Mengoni, Alessandra Amoroso e Emma Marrone (impegnata, in queste ultime settimane, ad ‘Amici di Maria De Filippi’). Insomma, che dire: non ci resta che aspettare ancora poche settimane (i ‘Wind Music Awards’ andranno in scena dall’Arena di Verona il prossimo 7 giugno) per gustarci una delle manifestazioni canore più importanti in Italia.

 

Marco Mengoni, Elisa e i Negramaro alla festa di Radio Deejay (Video)

Scritto da Cappiello Lorenzo, venerdì 26 febbraio 2016.

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Marco Mengoni, Elisa e i Negramaro sono stati gli ospiti della festa di Radio Deejay. Ecco il video della loro performance…

Radio Deejay ha compiuto 34 anni. Per festeggiare questo importante traguardo, Linus e il suo staff hanno deciso di organizzare a Roma (precisamente al Palalottomatica) uno show senza precedenti. Ebbene sì: andata in scena ieri sera – giovedì 25 febbraio, la serata speciale ha visto alternarsi sul tanto ambito palco del Palalottomatica di Roma diversi ospiti. Oltre Laura Pausini (che si è esibita sulle note di ‘Simili’ e che ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro a favore delle Unioni Civili), il pubblico presente ha potuto assistere infatti alle performance di Marco Mengoni (che ha recentemente debuttato in Spagna con il suo primo album in castigliano), di Elisa e dei Negramarocontinuacontinua a leggere e a guardare il video su melty…

 

 

Marco Mengoni e Alessandra Amoroso: Concerto insieme in Spagna?

22 febbraio 2016, scritto da Lorenzo Cappiello

Marco Mengoni

Marco Mengoni

 

Marco Mengoni è sbarcato in Spagna con il suo primo album di inediti. Scopri tutti gli appuntamenti del cantautore di Ronciglione su melty.

Dopo il successo ottenuto in Italia con il suo ultimo progetto discografico (‘Le cose che non ho’, in poco più di due mesi, ha venduto più di 150mila copie, conquistando il triplo disco di platino), Marco Mengoni è sbarcato in Spagna per promuovere il suo primo vero album in spagnolo. Uscito lo scorso 19 febbraio,‘Liberandos palabras’ è la versione per il mercato latino di ‘Parole in circolo’ ed è stato anticipato da diversi singoli che hanno, fin da subito, riscosso un ottimo risultato. Nonostante ciò, però, Marco Mengoni (che prossimamente sarà impegnato in un tour in Italia senza precedenti: scopri su melty tutte le date finora confermate ed annunciate), per promuovere ancor più il suo progetto, ha deciso di realizzare alcune interviste radiofoniche e televisive in cui non solo ha dimostrato di aver imparato lo spagnolo in davvero poco tempo (>>> Leggi anche: Marco Mengoni ospite al ‘Radio Italia Live – Il concerto’?), ma ha anche annunciato un importante appuntamentoIl prossimo 25 maggio il cantautore di Ronciglione (che è stato recentemente imitato da Fiorello nel suo show parigino) sarà infatti impegnato nel suo primo concerto in terra iberica. Il live si terrà a Madrid presso la sala Barcelò (i biglietti sono disponibili da oggi sul sito del giovane artista; secondo alcune voci di corridoio ci potrebbe essere, in qualità di ospite, Alessandra Amoroso) e vedrà l’artista esibirsi sulle note dei suoi più grandi successi. Da ‘Guerriero’ a ‘Esseri umani’…continua a leggere su melty

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MARCO MENGONI, PAROLE IN CIRCOLO, TESTO E VIDEO. IL DIALOGO POSSIBILE – Viviana Barone

Domenica 21 febbraio 2015, di Viviana Barone

 

di Viviana Barone

 

Mi rimiro in uno specchio. Lo specchio mi cade di mano e si rompe in mille pezzi. Affranta , anche perché sopraffatta da un timore scaramantico ancestrale che presume la rottura foriera di ulteriori danni, mi chino a raccoglierne i pezzi. Quasi con stupore mi accorgo che i singoli frammenti, per quanto siano di ridotte dimensioni, riproducono fedelmente la mia immagine completa. Il mio essere esteriore, quello che appare cioè agli occhi di altri, non si è scomposto anch’esso come ha fatto il vetro ma è rimasto integro. Come per magia si è salvato dalla frammentazione!

Ed allora una riflessione mi colpisce ed urge per trovare voce : non sarà che anche il mio essere interiore qualora si sia prodotto in una forma espressiva concreta venga rappresentato nella sua interezza anche in quel singolo testo? Credo che non possa che essere così. Noi mondi complessi, noi strutture pensanti e dinamiche che colloquiamo con altri mondi in uno sforzo comunicativo che ci appartiene e ci contraddistingue, in qualsiasi nostro atto dotato di senso che ci metta in relazione con esseri umani come noi , non facciamo altro che trasmettere un “noi stessi” in piena completezza.

Con la pubblicazione dell’ultimo video di Marco Mengoni legato al suo nuovo singolo Parole in Circolo, inteso come video clip che insieme ad altri successivi ed al precedente andranno a costituire una video-racconto complessivo, molti sono stati gli interrogativi e le richieste per sapere” come andrà a finire” ed infinite le supposizioni sugli esiti finali della storia. Che invece, come nello specchio, sono tutti già individuabili anche in questo singolo pezzo

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Ed allora andiamo a leggere questo racconto-manifesto , mi sono detta e facciamoci aiutare dal protagonista coinvolto in un dialogo immaginario.

“Si tratta dunque di un viaggio, con tutte le implicazioni di questo che è ormai un archetipo che tanti secoli ha attraversato pur mutando in accezioni e ricezioni?”

“Credo che ognuno abbia una sua strada da percorrere. Ne conosco gente che sta ancora in viaggio”

“Il viaggiatore, già alla partenza non è neutro, vero? Si pone naturalmente come il precipitato di una storia, di itinerari già percorsi e di un background psicologico e culturale che lo predispone verso scelte non programmate ma comunque tendenzialmente già presenti in nuce in quello specifico sistema bio-psicologico?”

“Un’alluvione mi ha forgiato nel carattere però il sorriso dei miei mi ha fatto crescere. Quanti sbagli fai prima di ammettere che hai torto”

Come dicono tanti, la spinta al viaggio, sia pure solo interiore, è spesso incentivata dalla voglia di fuggire da eventi dolorosi. Ma non solo. Anche dalla ricerca di un processo formativo che in qualche modo sconvolga e capovolga i consunti parametri interpretativi della propria esistenza e della propria personalità, percepiti al momento come insufficienti e limitativi specie se derivanti da esperienze frustanti. E da una voglia di inoltrarsi in percorsi diversi da quelli già calcati sull’onda di inputs differenti da quelli già noti. Ed ancora dalla voglia di superare i limiti di una conoscenza che sentiamo in qualche modo mutilata nelle sue potenzialità più ampie. E’ questa la meta?

“Quante cose fai che ti perdi in un attimo, quanti amici hai che se chiami rispondono, quanti gesti fai per cambiare in meglio il mondo. Sarà che dentro sono un po’ re magio e cerco anche in cielo una stella cometa”

Che è poi il modo con cui cresciamo e diventiamo “adulti” intesi come soggetti che si siano relazionati con altri soggetti distinti da noi, differenti, anche lontani ma che possano comunque essere inglobati grazie ad una visione enantiomorfa.

“Nel video ci sono porte che si aprono e che si chiudono. La porta è per definizione una struttura che pone un limite all’altro da sé ma che può anche aprirsi per accoglierlo. E’ alla soglia del limite che avvengono i cambiamenti più significativi qualora quei limiti divengano permeabili all’intrusione dall’esterno del proprio mondo. Chi chiude porte si rende inaccessibile al cambiamento ed al dialogo con altri esseri umani e non sembra proprio essere quanto il nostro eroe ricerca. In effetti, le porte vengono chiuse da quei personaggi che nel video vengono caratterizzati come fatui e minacciosi e che confliggono con il protagonista. Essi si pongono dunque come antagonisti? Rappresentano tutti quegli ostacoli prodotti da una visione chiusa e autoreferente del sociale in cui spesso convergono interessi poco lungimiranti e gretti, bui insomma, che sembrano però del tutto predominanti “ in un mondo che ci ha intossicato l’anima” e su“ questa terra spaventosamente arida”?

“Io l’ho vista sai la vita degli illusi con le loro dosi di avidità e superbia”

Ad essi si oppongono gli eroi positivi proponendo invece amore, interazione e sorriso! E musica! Tutte aperture verso l’altro, e verso il mondo che incarna, ed al di dentro di una lotta che garantisca libertà per tutti e per ognuno, è così?

“Se qualche volta ho perso anche la testa però l’amore mi ha cambiato l’esistenza”

“Certo, non è facile per l’osservatore superare il dualismo presente nello stesso protagonista- usuale nella produzione sia verbale che visiva del nostro, come dimenticare quel doppio enigmatico del video di In un giorno qualunque o quell’accostamento dell’Angelo all’inferno- ora presentato in panni bagnati ed informali e nel chiuso di un’anonima stanza di un motel , ora formalmente abbigliato con uno smagliante smoking in un contesto di elegante fascinazione. Dicotomia presente in tutti e asimmetricamente interfacciata alle specifiche aree di intervento dei due emisferi cerebrali che regolano la nostra vita di relazione ed i nostri atti quotidiani. Ma è dalla contraddizione e dalla relativa ricerca del suo superamento , è dal caos da cui bisogna talvolta lasciarsi sommergere per riscoprirne gli input innovatori, è dall’asimmetria che assale la simmetria e nel tentativo di ricostituire l’equilibrio che nascono l’apprendimento e la creatività fertile?

“Dicono che è un’altra ottica se resti in bilico dicono che più si complica più il fato è ciclico. Sono un sognatore con i piedi a terra”

“E’ questo il viaggio che esplicitamente il nostro protagonista si accinge a percorrere , viaggio irto di pericoli e ostacolato da antagonisti vari, un tragitto esposto a turbamenti esterni ed interni ma che si ritiene necessario per sperimentare nuove forme artistiche e comunicative? E le armi per affrontare la giungla , le sole che il protagonista sembra possedere, la musica e l’amore , spesso sono confluenti ?”

“Una passione mi ha cambiato nella testa. Odio e ti amo e poi amo e ti odio. Finchè ti sento nell’anima non c’è pericolo”

“La meta non è definita a priori?”

“Ne conosco gente che sta ancora in viaggio e non si è mai chiesta in fondo quale sia la meta”

Quindi quest’ultima assumerà di volta in volta configurazioni differenti a seconda degli incontri-scontri che si inseriranno in questa sorta di bildungsroman in cui però gli altri non sembrano essere elementi secondari in quanto ritenuti agenti di primaria importanza nella ridefinizione e nella risistemazione di un io che verso di essi si dispone “a porte aperte”?

“Ma può succedere che non ci sia un arrivo e quanti piedi che s’incroceranno andando .Cerco di trarre da ogni storia un’esperienza e di sorridere battendo la tristezza”

“Il tutto alla luce di una libertà individuale assolutamente rivendicata. Ma come fare i conti con le necessarie compromissioni che sorgono dall’ambiente in cui ci si ritrova ad agire se non mantenendole volutamente alla periferia dell’essere e, almeno per ora, in una posizione di subalternità rispetto al nucleo centrale della propria individualità?”

“Libero libero libero mi sento libero canto di tutto quello che mi ha dato un brivido. Devi crederci per coltivare un sogno”

In sintesi, la storia non può che finire bene , anzi meglio , proprio non può finire visto che il prosieguo del percorso per chi lo compia in libertà di intenti e animato da musica- che mezzo potente di comunicazione!- ed apertura umana verso gli altri si prolunga fino all’ultimo respiro! Almeno, c’è da augurarselo per tutti noi e per il nostro interlocutore!

“Insomma, la sola possibilità che gli esseri bui vincano risiede nell’eventualità in cui, nel farsi penetrare dalle istanze altrui e dall’esterno, la massa dei messaggi negativi che “questa terra spaventosamente arida” produce finisca per spostarsi dalla periferia al centro dell’essere divenendo dunque dominante?

Ma sarà comunque una scelta? Sì, forse perché nella terra di confine, laddove gli scambi di senso divengono più attivi e frenetici , i filtri di cui ci siamo volontariamente dotati nel tempo lasciano passare e sopravvivere solo quelle informazioni che in qualche modo hanno un riscontro in noi, insomma quelle che se pur provenienti da altre lingue hanno una possibilità di essere tradotte in un linguaggio congeniale a quello nostro identitario? “

“ Credo che ognuno abbia il suo modo di star bene. E quanti piedi s’incroceranno andando ma solo un paio avranno il tuo stesso cammino”

“Per cui, niente paura , scarse possibilità di sconfitta del nostro eroe positivo! E cosa fare allora con in cattivi? “

Parole In Circolo

 

“L’Essenziale” nel nostro DNA

Concetta Guido, 12 febbraio 2016.

25L’Essenziale” nel nostro DNA. Premetto che non mi fanno impazzire le canzoni d’amore all’italiana, ad esclusione ovviamente di canzoni di alto livello, di autori raffinati come Sergio Endrigo, e pochi altri. Marco negli ultimi tre anni ci sta regalando un repertorio fatto soprattutto di canzoni melodiche e d’amore, all’italiana. Di canzoni di più facile comprensione rispetto alle sue prime canzoni. E per questo viene criticato da alcune sue fans di vecchia data – ma, per dirla tutta: Chissenefrega? Chi sono queste tizie? Non certo studiose di fenomenologia musicale, ed anche se lo fossero, gli farebbero, a Marco, un bel baffone!- Canzoni melodiche, però, che hanno uno stile unico, preciso, personale. Marco stesso è autore o co-autore di queste canzoni. E, inutile negarlo, questo lo sentiamo a pelle, nelle ossa, nello stomaco. Le sue canzoni raccontano di lui. Non già per i testi, per le musiche, almeno non soltanto per questi, ma per una certa indefinibile aria di genialità artistica. Marco è geniale, in tutte le cose che fa, che lo si voglia ammettere o no. Sembra troppo? No. No di certo. Le sue canzoni anche quelle meno riuscite, se si vuol dire, hanno qualcosa di notevole, perché i testi e le musiche, oltre a narrare storie, anche di tutti i giorni, sono significativi, dicono sempre qualcosa di importante e sacro, nel senso che esprimono emozioni ‘umane’ sempre valide ed universali. Che sanno di onestà, di buono, di vitale, e di vita vera e vissuta. E, come un vecchio noto brandy, “creano un’atmosfera”. Certamente resa più affascinante dalla sua interpretazione vocale, fisica, mentale. Lui. correggetemi se sbaglio, interpreta non solo con la voce, ma con ogni singola cellula del suo corpo che è anche e soprattutto ‘anima’. Questa, chiamiamola così, prerogativa, segna il confine fra essere un ‘cantante’ ed essere un ‘artista’. “Mentre il mondo cade a pezzi, lui, -e noi con lui- compone nuovi spazi”. Ci pare poco? A me sembra assolutamente importante. Al di là della semplicistica interpretazione letterale del testo. Geniale! E come dice questa verità! Come la canta al mondo, questa evidente e grande verità! “L’Essenziale” ha vinto Sanremo, ha vinto nelle classifiche di vendita, ha vinto su Youtube. Ha vinto anche l’Eurofestival. Per me. Ha rotto con la banalità imperante. Con il trash. Con le canzoni volgari, nel senso di banali, poco eleganti. “L’Essenziale”, con il suo tessuto prezioso che richiama la seta nobile, con la melodia che culla dolcemente la nostra anima, con la notevole orecchiabilità, con le parole belle pronunciate da una voce che sembra scivolare leggera sulle nostre vite complicate, e ci regala pochi attimi eterni di bellezza, di purezza e di splendore. Sembra esagerato per una canzonetta? Ascoltiamola ancora una volta. La risposta l’avremo nel momento stesso dell’ascolto, che poi è quello che resta veramente, anche se sembra passare per sempre, ma, indelebile, ci cambia un po’ di anima. Di vita. La nostra vita, fatta di sacrifici, di dolore, di gioie spesso effimere e consolatorie. E cosa rimane, in fondo, di queste nostre vite fatte di corse verso l’inafferrabile? Pochi attimi di emozioni e di bellezza pura. Anche una creazione artistica può rendere le nostre vite migliori.”L’Essenziale” non ha sbagliato. E continua a dire il vero.

Ne leggo tante di corbellerie (Concetta Guido)

1 febbraio 2016 Concetta Guido

ti_ho_voluto_bene_veramente_marco_mengoni

Ne leggo tante di corbellerie. Leggo che Marco sarebbe cambiato, che la voce non si riconosce più, che ha paura di osare le note alte, che le canzoni degli ultimi Cd sono banali, senza identità, e via dicendo. Ora, posso capire che non tutte le canzoni possano piacere a tutti, ma… ci sono dei piccoli capolavori, come Guerriero, come Ti Ho Voluto Bene Veramente, come Esseri Umani, nei nuovi Cd. E tutti gli altri pezzi sono molto più che dignitosi, e che diamine! Intanto vende a più non posso, è il cantante italiano che ha venduto più dischi, in Italia, nell’ultimo anno, se non sbaglio.E,considerando che in meno di un anno ha pubblicato due album di inediti, credo che la faccenda sia abbastanza degna di nota, tenendo anche conto della crisi del mercato discografico – che sembra non riguardarlo affatto – . E questo dato, penso, (nevvero?) sia molto importante, per il proseguimento della sua carriera. SOLO 2.0 è stato davvero un disco bellissimo, nessuno lo mette in dubbio. Ma non ebbe un grande successo, di vendita, per molti motivi. Certo se lo avesse pubblicato ora, il risultato sarebbe stato diverso. E questo che sta a significare? Che prima di poter fare le cose che vuoi veramente fare – a parte il fatto che io credo che Marco sia più che soddisfatto delle ‘cose che ha’ pubblicato- devi avere una base solida. E poi ti puoi lanciare in cose più ostiche. Di più difficile contentatura di un pubblico dal gusto più raffinato. Dunque, tanto di cappello ai manager suoi e a quelli della Sony, che hanno scelto una strada più ‘pop’, più popolare. Se avessero continuato sulla strada che era più di élite, pubblicando album più difficili da imporre ad un pubblico magari meno avvezzo a recepire brani un po’ più particolari, il Mengoni presto o tardi sarebbe diventato un cantante di nicchia; per carità, senza nulla togliere ai cantanti di nicchia! Però, quantunque e tutto considerato, credo che Marco sia il cantante che DEVE riempire lo stadio di San Siro. Non il teatro di Vattelappesca. Fra anni si potrà dedicare a progetti molto più arditi. O al Blues, per dire! Le canzoni vanno e vengono, come il denaro. L’Artista è quello che rimane nel tempo. Un mio caro amico,critico musicale, dice che sbaglio e sostiene il contrario e cioè che le canzoni sono quelle che restano. Io sono invece fermamente convinta di quello che penso e dico. E poi, è chiaro che di un cd non tutte le canzoni possono essere capolavori. Da che mondo e mondo, e per tutti gli artisti, anche i più grandi. Un’ultima cosa vorrei dire. Ci sono cantanti, la maggior parte, che cantano le loro canzoni sempre nello stesso modo. Marco Mengoni, nei Live le interpreta sempre in maniera diversa. Questo fa la differenza. Un artista è in grado di fare questo. Anzi, gli viene naturale. Marco, ergo, è un artista, non un cantante. Le canzoni passano, l’artista resta… “Dicono dicono , parole in circolo…” Facciamo dire. I fatti intanto parlano di più.

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MARCO MENGONI: TRIPLO DISCO DI PLATINO IN ARRIVO?

15 gennaio 2016 18:30:22 da Cappiello L.

Marco Mengoni

Marco Mengoni

Lo scorso 18 dicembre Marco Mengoni (che recentemente è tornato sul palco di ‘X Factor’ per esibirsi sulle note del suo nuovo singolo) ha presentato al pubblico di Radio Italia il suo nuovo album: ‘Le cose che non ho’. Nel corso dell’appuntamento speciale dedicato interamente ai suoi fan, il cantautore di Ronciglione (che è stato di recente anche ospite a ‘Che tempo che fa’) ha festeggiato un risultato straordinario. Con il suo ultimo progetto di inediti, infatti, Marco Mengoni ha conquistato il primo posto nella classifica degli album più venduti ed è riuscito ad ottenere, in sole tre settimane, il doppio disco di platino per aver venduto più di 125mila copie. Un risultato inaspettato e al di sopra delle aspettative che conferma Marco Mengoni come uno degli artisti più amati del nostro Bel Paese. Scopri di più su http://www.melty

David Bowie, Marco Mengoni

Aggiornato il 11 gennaio 2016 14:13:13 da Cappiello L.

David Bowie ci ha lasciato. Dopo più di 18 mesi il Duca Bianco si è dovuto arrendere al cancro. Ecco come lo hanno voluto ricordare alcuni artisti italiani

David Bowie

Pochi giorni dopo aver annunciato il suo ritorno sul mercato discografico mondiale con un nuovo album di inediti (lo scorso 8 gennaio è uscito ‘Blackstar’, già primo in diversi paesi), David Bowie (69 anni) ci ha lasciato. Il celebre cantautore britannico non ce l’ha fatta: dopo più di diciotto mesi, la più grande rockstar di tutti i tempi si è dovuta arrendere al male incurabile. L’annuncio shock è stato comunicato questa mattina dalla sua stessa pagina Facebook (‘David Bowie died peacefully today surrounded by his family after a courageous 18 month battle with cancer. While many of you will share in this loss, we ask that you respect the family’s privacy during their time of grief’). In pochissimo tempo, migliaia sono stati i messaggi di commozione e moltissimi artisti italiani lo hanno voluto ricordare per tutto ciò che è riuscito a trasmettere e a rivoluzionare con la sua musica.

David Bowie

Marco Mengoni, David Bowie.

Levataccia, lavoro: ascoltandoti incredulo, sconvolto. Solo poche parole: avrei dato 10 anni della mia vita per far continuare la tua arte… Ciao maestro dei maestri”: Marco Mengoni commenta così su Facebook la notizia della scomparsa di David Bowie

Già in passato rivelò che gli sarebbe piaciuto recitare, “magari in un film fantasy”. Come David Bowie in Labyrinth? “Non volevo dirlo…”. E sottolineò: “Studiare Bowie deve essere lo stimolo a continuare a crescere”. Oppure: “Il primo disco comprato con i miei soldi? Forse David Bowie. Vorrei essere influenzato da lui perché è un genio dei nostri tempi, cerco di prendere qualcosa da lui e dai maestri”.

David Bowie morto, Marco Mengoni “incredulo e sconvolto”. Ecco cosa dichiarò su lui, cantò Letter to hermione. (video)

Clicca per guardare il video http://realityshow.blogosfere.it/post/687591/david-bowie-morto-marco-mengoni-ricordo-video-letter-to-hermione

Marco Mengoni, testo “Invincibile” in lingua Portoghese

Giuseppe Ago, 8 gennaio 2016

INVENCIVÉL

Vi propongo il testo “Invincibile” in brasiliano di Marco Mengoni. Ringrazio Lau pereira Fraga del gruppo pubblico Facebook: E.M.B. – EXSERCITO MENGONI BRASIL per la traduzione in lingua Portoghese.4b

Invencivél – no original.

Cinco da manha e uma estaçao, a neblina pareçe um lento temporal.
O vento marca o rosto como espinhos, mas eu desarmo o frio porque,
Voce està comigo, voce està comigo, voce està comigo, voce està comigo…
e eu me sinto invencivèl.
Um outro aviao està pra decolar,
mas o coraçao permaneçe a terra a esperar,
Nao è que tem medo de voar, è somente que nao quer nunca partir.
Voce està comigo, voce està comigo, voce està comigo…
è somente um outro dia, tudo se movimenta em volta,
mesmo que o mundo seja uma grande confusao,
voce repira-me bem pertinho e me verà levantar o voo.
Preciso de um outro dia, para construir um mundo,
onde è fàcil olhar na mesma direçao,
e nos teus olhos reencontrar um pouco de meu.
Olho as janelas iluminadas, cada uma que se fecha em tantas històrias,
Quem sabe-se, se faz guerra ou se faz paz,
no entanto eu continuo a caminhar.
Voce està comigo, voce està comigo
Voce està comigo, voçe està comigo
e eu me sinto invencivèl.
è somente um outro dia, tudo se movimenta em volta,
mesmo que o mundo seja uma grande confusao,
voce respira-me bem pertinho e me verà levantar o voo.
Preciso de um outro dia, para construir um mundo
onde è fàcil olhar na mesma direçao,
e nos teus olhos reencontrar um pouco de meu.
è somente um outro dia, tudo se movimenta em volta,
mesmo que o mundo seja uma grande confusao,
voce respira-me bem pertinho e me verà levantar o voo.
Preciso de um outro dia, para conquistar o mundo,
mesmo que voce estiver longe, eu pensarei que voce està perto,
e levarei a tua foto comigo;
com voce… eu me sinto invencivél.

Invincibile – nell’originale.
Cinque della mattina e una stazione, la nebbia sembra un lento temporale.
Il vento segna il volto come spine, ma io faccio a disinnescare il freddo perché,
Lei è con me, lei è con me, lei è con me, lei è con me…
E io mi sento invencivèl.
Un altro aereo sta per decollare,
Ma il cuore rimane a terra ad aspettare,
Non è che ha paura di volare, è solo che non vuole mai partire.
Lei è con me, lei è con me, lei è con me…
È solo un altro giorno, tutto si muove intorno,
Anche che il mondo sia un disastro,
Tu repira mi incomincerò e mi vedrà sollevare il volo.
Ho bisogno di un altro giorno, per costruire un mondo,
Dove è facile guardare nella stessa uscitta,
E nei tuoi occhi ritrovare un po ‘ di mio.
Guardo le finestre illuminate, ognuna che si chiude in tante storie,
Chi si sa, si fa guerra o si fa pace,
Tuttavia io continuo a camminare.
Lei è con me, lei è con me
Lei è con me, lei è con me
E io mi sento invincibile.
È solo un altro giorno, tutto si muove intorno,
Anche che il mondo sia un disastro,
Tu respira mi incomincerò e mi vedrà sollevare il volo.
Ho bisogno di un altro giorno, per costruire un mondo
Dove è facile guardare nella stessa uscitta,
E nei tuoi occhi ritrovare un po ‘ di mio.
È solo un altro giorno, tutto si muove intorno,
Anche che il mondo sia un disastro,
Tu respira mi incomincerò e mi vedrà sollevare il volo.
Ho bisogno di un altro giorno, per conquistare il mondo,
Anche se siete lontani, io penserei che lei è vicino,
E porterò la tua foto con me;
Con te… Io mi sento invincibile.

Marco Mengoni, Laura Pausini, Emma Marrone e Alessandra Amoroso

insieme in un evento imperdibile?

Aggiornato il 05 gennaio 2016 11:40:06 da Cappiello L

Marco Mengoni, Laura Pausini,  Emma Marrone e Alessandra Amoroso saranno gli ospiti del ‘Radio Italia Live –  Il Concerto’?

 

L’edizione 2015 del ‘Radio Italia Live – Il Concerto’ è stato un’incredibile successo: trasmesso da Italia 1 la scorsa estate, lo show è riuscito ad ottenere il 10% di share e quasi 2 milioni di telespettatori. Proprio per questo motivo, una delle radio più importanti del panorama musicale italiano ha deciso di raddoppiare e nel 2016 non ci sarà una data del ‘Radio Italia Live – Il Concerto’, bensì due. I prossimi 8 e 9 giugno, infatti, in diretta da Milano (Piazza Duomo), potremo assistere alle performance dei più grandi cantanti italiani. Ebbene sì: nel corso delle due serate (che vedremo in onda in estate su Italia 1), si alterneranno sull’ambito palco numerosi artisti, tra i quali Marco Mengoni, Laura Pausini e Alessandra Amoroso.

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Ma non solo: secondo alcune voci di corridoio, parteciperanno all’edizione 2016 del ‘Radio Italia Live – Il Concerto’ anche Emma Marrone (che recentemente ha conquistato il disco di platino con il suo ultimo album di inediti), Biagio Antonacci, i Modà, Annalisa, Dolcenera (neo giudice a ‘The Voice of Italy’), Valerio Scanu, Arisa e Francesca Michielin. Insomma, che dire: sicuramente un evento da non perdere (per chi non potrà seguirlo in diretta su Radio Italia o per chi non potrà andarlo a vedere dal vivo, la doppia serata evento sarà trasmessa in un due appuntamenti anche su Italia 1 nel mese di luglio) che, come sempre, riscuoterà un enorme successo.

Ma non solo: secondo alcune voci di corridoio, parteciperanno all’edizione 2016 del ‘Radio Italia Live – Il Concerto’ anche Emma Marrone (che recentemente ha conquistato il disco di platino con il suo ultimo album di inediti), Biagio Antonacci, i Modà, Annalisa, Dolcenera (neo giudice a ‘The Voice of Italy’), Valerio Scanu, Arisa e Francesca Michielin. Insomma, che dire: sicuramente un evento da non perdere (per chi non potrà seguirlo in diretta su Radio Italia o per chi non potrà andarlo a vedere dal vivo, la doppia serata evento sarà trasmessa in un due appuntamenti anche su Italia 1 nel mese di luglio) che, come sempre, riscuoterà un enorme successo…scopri di più su melty